Steam torna a registrare problemi: il client può bloccarsi sulla schermata «loading user data», continuando a caricare senza completare l'operazione. Le segnalazioni descrivono un'attesa senza fine durante il caricamento dei dati dell'utente. Per la piattaforma di Valve si tratta del secondo disservizio in una settimana, dopo una precedente interruzione del negozio.
L'aumento delle segnalazioni su Downdetector è cominciato il 26 ottobre, intorno alle 13:00 italiane, ed è proseguito nelle ore successive. Il rilevatore di SteamDB mostrava invece tutti gli indicatori in verde durante le verifiche riportate, mentre sull'altro servizio continuavano ad arrivare notifiche di problemi da parte degli utenti.
I riscontri documentati descrivono esperienze differenti nell'utilizzo dell'applicazione. In un caso è stato possibile aprire la piattaforma e avviare un gioco senza inconvenienti; in un altro, il caricamento dei dati è rimasto bloccato. Anche riavviare più volte il client non ha risolto il problema riscontrato nel secondo caso.
Alcune testimonianze chiamano in causa le operazioni che precedono l'installazione: il riscatto di un codice prodotto oppure l'acquisto di un gioco, seguiti dall'avvio del download e dell'installazione, potrebbero contribuire alla comparsa del blocco. Si tratta di una possibile associazione ricavata dalle segnalazioni, sulla quale Valve non aveva ancora pubblicato un commento.
Per la consultazione del negozio, gli acquisti e l'accesso alle funzioni social, la versione web potrebbe offrire maggiori possibilità di accesso. I problemi descritti sembrano infatti concentrarsi sull'applicazione: le testimonianze distinguono il blocco del launcher dall'accesso attraverso il browser, che rappresenta un'altra strada per raggiungere queste funzioni della piattaforma.
Il precedente stop risale al 21 ottobre, quando il negozio era diventato brevemente irraggiungibile. L'episodio si era verificato mentre diversi siti e servizi online stavano reagendo alla scoperta di vulnerabilità di PHP, capaci di esporre negozi e pagine web ad attacchi. Quel contesto riguardava quindi anche altri operatori del web, oltre al disservizio registrato sulla piattaforma di Valve.