Un utente Reddit noto come ExplorEverythingOnce ha ottenuto da Steam un rimborso integrale di 109,24 dollari per Battlefield 6, nonostante avesse accumulato circa 470 ore di gioco, una cifra che supera di oltre 230 volte la soglia standard di due ore normalmente applicata dalla piattaforma di Valve.
Il motivo scatenante è la scomparsa della modalità Rush dall'elenco delle partite disponibili, avvenuta senza alcun preavviso nel corso dell'aggiornamento 1.4.1.5, un patch presentato come una raccolta di correzioni minori. La modalità è tecnicamente ancora accessibile attraverso il Portal, ma non tramite la Ricerca Personalizzata e la sua assenza è stata notata quasi immediatamente dalla community, insieme ad altre modalità sparite altrettanto silenziosamente.
Rush non è una modalità qualunque: è parte integrante del DNA della serie fin dal 2008, quando debuttò con Bad Company, il capitolo che molti appassionati italiani ricordano come una piccola rivoluzione nel genere degli sparatutto in prima persona. Perdere un elemento del genere senza nemmeno una riga nelle note di aggiornamento ha provocato una reazione comprensibilmente accesa tra i fan.
L'utente ha spiegato di essere cliente Steam da 22 anni e di possedere circa 2.500 giochi sull'account, precisando di aver richiesto un rimborso una sola volta prima di questo episodio. "È la modalità in cui ho trascorso di gran lunga più tempo", ha scritto nel suo post, chiarendo il senso di quella che considera una vera e propria sottrazione di contenuto.
A fare la differenza, secondo quanto riferito dall'utente, è stato il modo in cui ha costruito la propria richiesta al supporto di Steam. Ha spiegato all'operatore che diverse modalità erano scomparse dal matchmaking senza comunicazione ufficiale, quasi un anno dopo il lancio del gioco, e ha allegato sia l'elenco ufficiale delle modalità sul sito di EA sia un aggiornamento della community che confermava la rimozione.
L'operatore, stando al racconto, avrebbe concordato che la situazione "non era corretta" e ha proceduto al rimborso completo dell'acquisto effettuato il giorno di lancio, relativo alla Phantom Edition del titolo.
Al momento in cui scriviamo, Rush risulta ancora elencata tra le modalità su larga scala di Battlefield 6 sul sito ufficiale di EA, il che aggiunge un ulteriore livello di ambiguità alla vicenda. Se Steam abbia intenzione di applicare lo stesso trattamento ad altre richieste simili da parte di giocatori di Battlefield 6 è ancora da vedere.
Non si tratta comunque di un episodio isolato nella storia delle eccezioni alla politica di rimborso di Valve. Nel 2024, la piattaforma aveva già fatto parlare di sé quando aveva rinunciato in massa al limite delle due ore per i giocatori di Helldivers 2, dopo che l'obbligo di collegare un account PSN di Sony aveva provocato un'ondata di richieste di rimborso a livello globale.