State of Decay 3 torna prepotentemente sotto i riflettori del panorama gaming, dopo anni di silenzio quasi assoluto da parte di Undead Labs.
Il franchise survival zombie di Microsoft si appresta a entrare in una nuova fase del suo sviluppo, con l'annuncio di un alpha playtest che ha riacceso l'interesse della community mondiale, ma anche con alcune rivelazioni che potrebbero deludere chi aveva riposto grandi aspettative nel trailer di debutto del 2020.
Il capo dello studio Philip Holt ha rilasciato un'intervista approfondita al content creator Sunny Games, durata circa 48 minuti, che ha fatto luce su aspetti cruciali del progetto e chiarito definitivamente alcune questioni rimaste in sospeso.
La confessione più clamorosa riguarda il trailer reveal del 2020: Holt ha ammesso senza mezzi termini che quella sequenza non rappresentava affatto il gioco in sviluppo, bensì un semplice documento concettuale realizzato quando il team era composto appena da quattro o cinque persone e il progetto esisteva letteralmente solo su un file Word.
Il filmato fu realizzato dallo studio di animazione Blur ed era interamente pre-renderizzato, ovvero completamente slegato dal motore di gioco reale, una pratica purtroppo non insolita nell'industria quando si tratta di annunciare titoli in fase embrionale.
Tra gli elementi presentati nel trailer che non troveranno spazio nella versione finale del gioco spicca uno in particolare: gli animali zombificati.
"Niente cervi zombie!" ha dichiarato Holt con franchezza, spiegando che alcune idee esplorate in quel concept iniziale sono sopravvissute al processo creativo mentre altre, come appunto gli animali infetti, sono state definitivamente accantonate nel corso dello sviluppo concreto.
Una scelta che potrebbe generare qualche malumore tra i fan che avevano abbracciato con entusiasmo quella visione originale del gioco.
Vale la pena ricordare che secondo quanto riportato nel 2022, fu Microsoft stessa a spingere i propri studi first-party per la produzione di trailer capaci di generare hype attorno alla nuova generazione di console, e che il team di Undead Labs fu preso di sorpresa dalla pubblicazione di quel filmato.
Una dinamica che ha caratterizzato diversi titoli della line-up Xbox di quegli anni, con annunci molto distanti dai prodotti finali poi consegnati ai giocatori.
Sul fronte più recente, Undead Labs aveva pubblicato un trailer cinematico nel 2024 per mantenere vivo l'interesse della fanbase, ma le informazioni concrete sul gameplay, sulle meccaniche e sullo stato effettivo dello sviluppo sono rimaste pressoché inesistenti fino a questa intervista.
L'annuncio dell'alpha playtest comparso durante il weekend di Pasqua rappresenta dunque il primo segnale tangibile che State of Decay 3 sta finalmente entrando in una fase di sviluppo più matura e strutturata.
Rimane ancora aperta la questione relativa alle piattaforme di lancio: circolano indiscrezioni secondo cui State of Decay 3 potrebbe seguire le orme di Gears of War: E-Day e approdare anche su PlayStation 5, in linea con la recente strategia di Microsoft di portare i propri titoli first-party su più piattaforme possibili.
Tuttavia, nulla è stato confermato ufficialmente in concomitanza con l'annuncio dell'alpha test, e i giocatori PlayStation dovranno attendere comunicazioni ufficiali prima di poter pianificare il loro acquisto.