Se non siete vissuti sotto un sasso negli ultimi cinquant’anni, molto probabilmente avrete già sentito il nome di Dungeons & Dragons, ossia di quello che è senza ombra di dubbio alcuno il gioco di ruolo più famoso di tutti i tempi.
Un franchise diventato nel corso degli anni una vera e propria leggenda e che si è espanso sempre più nei media più disparati, videogiochi compresi. Baldur’s Gate III, ossia uno dei migliori titoli di sempre, è ad esempio basato proprio su D&D, così come quel Warlock di Invoke Studios che arriverà nel 2027 sulle nostre console e i nostri PC e di cui è finalmente stato svelato il gameplay durante la Opening Night Live della Gamescom 2026.
Un reveal decisamente d’impatto e capace di attirare le attenzioni di moltissimi appassionati, noi compresi, portandoci ad assistere durante la fiera tedesca a una presentazione estesa del gameplay, oltre che a scambiare due parole a riguardo con gli esponenti di Invoke e di Wizards of the Coast.
Un’occasione che non ci siamo ovviamente fatti sfuggire e che ci ha fatto definitivamente mettere Warlock: Dungeons & Dragons nel mirino.
Il potere val bene un'occhio
Non vogliamo infatti girarci troppo intorno: Warlock sembra veramente una bomba. Purtroppo non abbiamo potuto provarlo con mano e ci siamo dovuti accontentare di assistere a una sezione hands-off di una mezz'oretta scarsa, ma quanto visto ci ha oltremodo affascinato.
Nel titolo ci metteremo nei panni di Kaatri, una giovane guerriera che ha stretto un patto con la potente maga Tasha, un’esperta di evocazioni demoniache, per avere accesso a grandi poteri e usarli contro oscuri nemici. Abilità che le sono costate l’occhio sinistro, sul quale è ora impresso a vita l’indelebile marchio della maga che le ha concesso tali facoltà.
Un setting che farà sicuramente impazzire gli amanti di Dungeons & Dragons, ma che ci è stato assicurato da Wizards of the Coast sarà pienamente godibile anche da chi non ha troppa dimestichezza con il gioco di ruolo.
La demo mostrataci in una sessione a porte chiuse ha visto la nostra protagonista avvicinarsi a una delle principali città del titolo, usando le proprie abilità magiche per dare fuoco a una barricata e, subito dopo, spegnere l'incendio attingendo acqua da una pozza vicina.
Già questi primi minuti ci hanno impressionato, mostrandoci come Warlock sia in grado di giocare con gli elementi e dare vita potenzialmente a situazioni tattiche particolarmente intriganti.
Una volta rimosso tale ostacolo, Kaatri si è diretta in città, alla ricerca di qualche indizio su questioni che non ci sono state rese note. La cosa che più ci ha colpito è come la città ha reagito al nostro passaggio, facendola sembrare davvero colma di vita e realistica.
Appena abbiamo messo piede nel centro abitato, buona parte degli abitanti ha infatti in fretta e furia chiuso le porte e gli scuri, additandoci come un’utilizzatrice di poteri oscuri. Essere delle warlock non è del resto un mestiere facile.
Rituali, incantesimi e pericoli
Il girovagare in città della nostra eroina è in ogni caso durato poco, dato che si è diretta all’interno di un dungeon nascosto dietro una delle porte presenti nella piazza principale. Un viaggio nelle profondità che ha portato Kaatri a usare i suoi poteri per passare oltre una scala crollata, sfruttando un pezzo di marmo come piattaforma temporanea, e a incrociare il proprio percorso niente meno che con un Beholder e qualche scheletro.
Uno scontro che ha concesso alla warlock di dare libero sfogo a tutte le sue arti e di mostrarci anche qualche trucchetto niente male. Uno dei non morti ha infatti trovato la sua fine sotto una colonna fatta crollare dalla protagonista, mentre l'altro è stato annientato dal Beholder, grazie a un incantesimo che ha concesso alla nostra protagonista di scambiarsi di posizione con lo scheletro.
Molto bello anche il momento nel quale Tasha ha potuto ripararsi da alcune frecce in arrivo sollevando una grossa lastra di pietra con la magia e ponendola davanti a sé come uno scudo improvvisato.
La sessione hands-off a cui abbiamo assistito si è poi conclusa con un ultimo scontro, questa volta molto più movimentato e con un numero maggiore di nemici, preceduto dall’esecuzione di un rituale. I rituali sono in Warlock degli incantesimi oltremodo potenti che, per essere usati, necessitano di determinati oggetti e ingredienti rari.
I loro effetti sono però devastanti: quello che abbiamo avuto modo di vedere ha ad esempio stravolto completamente il clima della zona, causando una fitta e incessante pioggia. Il setting perfetto per scagliare fulmini e saette, il cui effetto sugli sventurati nemici è stato nettamente potenziato dalle condizioni meteorologiche.
La cosa più impressionante di quanto mostratoci è proprio la grande versatilità di Kaatri e la sua capacità di adattarsi all’ambiente o di stravolgerlo a proprio piacimento. Situazioni che i rappresentanti di Invoke Studios ci hanno assicurato non essere scriptate, con ogni incontro e ostacolo che può quindi essere affrontato in svariati modi creativi.
Oltre che essere una maga particolarmente potente e versatile, la nostra protagonista è poi anche una provetta guerriera, capace di districarsi con vari tipi di armi e ingaggiare senza grossi problemi scontri anche senza l'utilizzo della magia.
A rendere il tutto più intrigante e a incrementare ancor di più le potenzialità del sistema di gioco è la natura open world del progetto. Un mondo aperto magari non estesissimo in quanto a dimensioni pure, ma denso e pieno di cose da fare e da scoprire. Svariati sono infatti i biomi presenti, ognuno dei quali contraddistinto da peculiarità morfologiche e nemici unici, oltre che da NPC e personaggi che promettono di rendere onore al grande universo narrativo di Dungeons & Dragons.
Complice il repertorio di incantesimi di Kaatri, all’apparenza particolarmente vasto e articolato, l’impressione è quella che il mondo di gioco possa poi trasformarsi in un grande parco giochi, dove dare libero sfogo alla propria inventiva stravolgendo le regole della natura.
A completare il quadro vi è un aspetto tecnico non indifferente, che sembra essere in grado di adattarsi degnamente alle abilità della nostra Warlock e di offrire un colpo d’occhio complessivo davvero niente male.