Il futuro di alcuni dei più noti studi di sviluppo sotto l'ombrello Microsoft appare sempre più incerto. Secondo indiscrezioni che si rincorrono nelle ultime settimane, Undead Labs sarebbe entrato nella lista degli studi in cerca di un acquirente esterno, in compagnia di nomi del calibro di Ninja Theory, Compulsion Games e Double Fine Productions. Una situazione che, se confermata, segnerebbe una svolta radicale nella strategia dei first party Xbox.
Acquisito da Microsoft nel 2018, Undead Labs non ha ancora rilasciato alcun titolo nella sua veste di studio interno alla divisione Xbox. Questo lungo silenzio produttivo, unito a un contesto aziendale già in fermento, avrebbe contribuito a collocarlo tra le realtà considerate a rischio nell'ambito di quello che in molti descrivono come un vero e proprio "reset" della politica first party di Redmond. Il team conta attualmente circa centodici dipendenti.
In questo scenario, il recente trailer di State of Decay 3 presentato all'ultimo Xbox Games Showcase assume una lettura più ambivalente. Secondo alcune fonti, la pubblicazione del video potrebbe essere stata orchestrata anche con l'obiettivo di attrarre potenziali investitori o acquirenti, in modo analogo a quanto sarebbe avvenuto con Hellblade II di Ninja Theory.
Il titolo era rimasto avvolto nel mistero fin dal suo annuncio, e la scelta di mostrarlo proprio ora, in un momento così delicato per l'intera struttura Xbox, difficilmente sembra casuale. La tempistica racconta qualcosa che le dichiarazioni ufficiali non dicono.
Il quadro complessivo in casa Microsoft si fa via via più complicato. Alle voci sulle possibili cessioni degli studi si aggiunge un'altra notizia di rilievo: secondo alcune indiscrezioni, Game Pass avrebbe sospeso o rallentato gli accordi con i publisher terze parti, un segnale che potrebbe indicare una riorganizzazione profonda del modello economico su cui si regge l'intera offerta Xbox. Licenziamenti e chiusure continuano a tenere banco nelle discussioni del settore.
A completare un panorama già difficile, c'è poi la questione dell'aumento di prezzo delle console Xbox Series X|S, destinato a entrare in vigore nelle prossime settimane. In un mercato dove le vendite hardware di Microsoft sono già da tempo sotto pressione rispetto alla concorrenza il rincaro rischia di frenare ulteriormente la domanda. Una mossa che in molti faticano a comprendere proprio nel momento in cui la fiducia dei consumatori avrebbe più bisogno di essere consolidata.