Per la prima volta da quando è stato annunciato, State of Decay 3 si mostra in modo approfondito al grande pubblico grazie a un video di gameplay della durata di oltre 72 minuti pubblicato dal content creator Brian Menard.
Si tratta di un'occasione rara nel panorama dei giochi in sviluppo, dove solitamente le software house mostrano solo brevi sequenze controllate: in questo caso, invece, è possibile osservare porzioni estese delle prime ore di gioco, con tutto ciò che comporta in termini di esplorazione, raccolta risorse e scontri con i non-morti.
Menard ha precisato di aver registrato il materiale direttamente presso la sede di Undead Labs, dove è stato invitato per una sessione di prova su una versione alpha ancora preliminare. Questo dettaglio è fondamentale per inquadrare correttamente quanto si vede: animazioni, bilanciamento del gameplay, qualità grafica e sistemi di gioco non riflettono né lo stato attuale dello sviluppo né, tantomeno, come si presenterà il prodotto finito.
Detto questo, il filmato permette comunque di farsi un'idea concreta della direzione intrapresa dal team con questo terzo capitolo. Si vedono sequenze di esplorazione in ambienti aperti, la gestione dell'inventario e delle risorse, l'utilizzo dei veicoli per spostarsi nel mondo di gioco e diversi scontri con orde di zombi, incluse aree particolarmente pericolose come i nidi di infetti.
Ciò che emerge con chiarezza, anche tenendo conto della natura preliminare della build mostrata, è il salto qualitativo rispetto ai predecessori.
Chi ha giocato il primo State of Decay, uscito nel 2013, o il secondo capitolo del 2018, noterà immediatamente quanto il terzo capitolo ambisca a un livello superiore sia sul piano visivo che su quello della complessità sistemica. La serie, che in Italia non ha mai raggiunto la popolarità dei grandi survival horror come Resident Evil ma ha costruito una sua nicchia fedele, sembra ora puntare a un pubblico più ampio.
Sul fronte del lancio, le informazioni disponibili si devono all'Xbox Games Showcase 2026, durante il quale è stato presentato un trailer con indicazione generica dell'anno di uscita: il 2027. Una data precisa non è ancora stata comunicata.
Tra le novità annunciate in quell'occasione figura anche la disponibilità su PS5, una scelta che segna un cambiamento rispetto alla strategia di esclusività che aveva caratterizzato i capitoli precedenti, rimasti confinati all'ecosistema Xbox e PC.
Il video di Menard resta dunque un documento prezioso per chi segue lo sviluppo del titolo, a patto di considerarlo per quello che è: un'istantanea di lavori in corso, utile a cogliere l'ambizione del progetto senza poter esprimere giudizi definitivi sulla qualità dell'esperienza finale.