Il destino di Starfield (qui la nostra recensione) continua a far discutere la comunità videoludica, e ora un ex sviluppatore di Bethesda solleva una questione provocatoria: il gioco spaziale sarebbe stato accolto meglio se fosse uscito con il marchio di un altro studio? Bruce Nesmith, system designer che ha lasciato l'azienda circa un anno prima del lancio, non ha dubbi sul fatto che le aspettative nei confronti del team creatore di Skyrim e Fallout abbiano pesato come un macigno sul giudizio finale. La pressione di dover eguagliare due delle saghe di ruolo più amate di sempre si è rivelata, secondo lui, un fardello impossibile da sostenere.
Nesmith non nasconde una certa delusione rispetto al risultato finale, pur difendendo il lavoro suo e dei colleghi. In un'intervista a FRVR, ha ammesso con franchezza che Starfield non raggiunge lo stesso livello di The Elder Scrolls o Fallout, pur rimanendo "un ottimo gioco" di cui va orgoglioso. Il problema, spiega, sta nelle aspettative stratosferiche che accompagnano qualsiasi produzione firmata Bethesda: quando lo studio responsabile di capolavori come Skyrim annuncia un gioco spaziale, il pubblico si aspetta niente meno che la perfezione.
Il lancio di settembre 2023 rappresentava un momento storico per Bethesda, essendo la prima proprietà intellettuale completamente nuova in 25 anni. Tuttavia, nonostante i 15 milioni di giocatori raggiunti, l'accoglienza è stata tiepida rispetto ai titoli precedenti dello studio. La situazione è peggiorata con l'espansione Shattered Space, uscita nel settembre 2024, che su Steam ha collezionato recensioni "per lo più negative" da parte degli utenti.
Tra i problemi principali identificati da Nesmith spicca l'eccessivo ricorso alla generazione procedurale dei contenuti. L'ex sviluppatore sottolinea come i pianeti finiscano per sembrare tutti uguali, privando i giocatori di quella sensazione di scoperta ed eccitazione che dovrebbe caratterizzare l'esplorazione spaziale. Sorprendentemente, non considera invece un difetto l'assenza di viaggi spaziali in tempo reale, descritti come "intrinsecamente noiosi".
Un altro elemento critico riguarda la varietà dei nemici: secondo Nesmith, il fatto che gli avversari principali siano quasi esclusivamente umani rappresenta una limitazione significativa. Le creature aliene presenti nel gioco vengono paragonate ai lupi di Skyrim: semplici comparse prive di vero peso narrativo, incapaci di fungere da "generatori di storie" come invece accadeva con i nemici più memorabili dei giochi precedenti dello studio.
Bethesda ha comunque confermato di non voler abbandonare il progetto. Nel giugno 2024, lo studio ha ribadito il proprio impegno a supportare Starfield e ha annunciato ulteriori espansioni narrative dopo Shattered Space. Todd Howard, director di Bethesda Game Studios, aveva dichiarato a MrMattyPlays l'intenzione di rilasciare espansioni narrative annuali "sperabilmente per molto tempo".
I piani sembrano però aver subito una battuta d'arresto. Secondo indiscrezioni di agosto, la seconda espansione e l'attesissima versione per PlayStation 5 slitterebbero al 2026, proprio a causa della scarsa accoglienza riservata a Shattered Space. Il veterano Tim Lamb ha recentemente confermato che il team sta lavorando per migliorare il gameplay spaziale e renderlo "più gratificante", oltre a sviluppare nuovi sistemi di gioco e una storia inedita per DLC.
Frammenti di codice scoperti attraverso il datamining suggeriscono che Bethesda stia preparando un'esperienza di viaggio spaziale più snella, anche se non paragonabile a No Man's Sky. I giocatori potrebbero viaggiare tra pianeti dello stesso sistema, ma non volare direttamente tra sistemi diversi né dalla superficie planetaria all'orbita. Lamb ha ringraziato la comunità per il supporto, promettendo aggiornamenti gratuiti, nuove funzionalità richieste dai giocatori e contenuti dai creator verificati.
A febbraio, in occasione del secondo anniversario del gioco, Bethesda ha pubblicato un video sui social media contenente un messaggio nascosto che i fan hanno interpretato come un teaser di nuovi contenuti in arrivo. Resta da vedere se questi interventi riusciranno a risollevare le sorti di un titolo che, nelle parole dello stesso Nesmith, avrebbe forse meritato un giudizio meno severo se non avesse portato sulle spalle il peso di un marchio tanto prestigioso.