Il fondatore di Hazelight Studios, Josef Fares, ha deciso di prendere le difese di Electronic Arts in un momento particolarmente delicato per il colosso videoludico, proprio mentre l'azienda sta attraversando un processo di acquisizione da parte del fondo sovrano saudita.
Le dichiarazioni del creativo svedese arrivano in controtendenza rispetto al sentimento diffuso nella comunità videoludica, che spesso identifica EA come uno degli editori più controversi del settore.
La posizione di Fares è particolarmente significativa considerando che proviene da una figura nota per il suo temperamento ribelle e per non avere peli sulla lingua quando si tratta di esprimere opinioni sull'industria.
La collaborazione tra Hazelight ed Electronic Arts ha prodotto finora tre titoli: A Way Out, It Takes Two e il recente Split Fiction. Quest'ultimo, lanciato a marzo 2025, ha raggiunto la cifra notevole di 4 milioni di copie vendute in circa due mesi.
Il gioco, che segue le avventure di due scrittrici attraverso livelli ispirati alle loro storie inedite, richiede obbligatoriamente il gioco cooperativo, consolidando ulteriormente la firma stilistica dello studio.
Nell'intervista rilasciata a The Game Business, Fares ha affrontato direttamente la questione della reputazione di EA, sostenendo che il publisher riceve critiche sproporzionate rispetto ad altre aziende del settore.
"Siamo onesti, non esiste un publisher al mondo che non abbia commesso errori prima o poi", ha dichiarato il game director. La sua analisi si estende anche ai competitor principali: Nintendo, Microsoft e Sony hanno tutti momenti discutibili nel loro passato, eppure EA sembra essere diventata il capro espiatorio preferito dall'opinione pubblica.
Il creativo svedese ha voluto sottolineare come le persone con cui collabora all'interno di Electronic Arts siano autentici appassionati di videogiochi, non semplici manager in giacca e cravatta interessati solo ai profitti.
"Tutte le persone che mi circondano in EA sono giocatori. Amano i videogiochi", ha spiegato Fares, aggiungendo che Hazelight continuerà sempre a fare ciò che vuole, indipendentemente dal rapporto con il publisher.
La franchezza di Fares si manifesta anche nella sua disponibilità a criticare quando necessario: il fondatore di Hazelight ha chiarito che se la situazione fosse stata negativa, non avrebbe esitato a dirlo pubblicamente durante l'intervista stessa.
Questa trasparenza rafforza la credibilità delle sue affermazioni positive sul rapporto con EA, che descrive come una collaborazione "super positiva" basata sul rispetto reciproco e sulla libertà creativa.
Split Fiction rappresenta un'evoluzione tecnica significativa rispetto al predecessore It Takes Two, vincitore di numerosi premi. Secondo le recensioni, il titolo si distingue per un comparto visivo nettamente superiore, anche se dal punto di vista meccanico le similitudini tra i due giochi sono evidenti.
La varietà delle ambientazioni e il costante cambio di meccaniche mantengono l'esperienza coinvolgente, nonostante il rischio di ripetitività dovuto all'alternanza continua tra due ambienti principali.
Il contesto in cui arrivano queste dichiarazioni è quello di una Electronic Arts in fase di transizione. Gli azionisti della compagnia hanno approvato il mese scorso la vendita proposta al Public Investment Fund dell'Arabia Saudita, un'operazione che attende ora l'approvazione dei regolatori governativi per essere finalizzata.
Se l'acquisizione venisse completata, il fondo sovrano saudita controllerebbe il 93,4% dell'editore responsabile di franchise come EA Sports, Battlefield e The Sims, mentre Silver Lake Partners, fondo d'investimento statunitense, deterrebbe il 5,5% delle azioni.