Il mondo del gaming live service si trova di fronte a un'altra scossa significativa: Full Circle, lo studio di sviluppo dietro al reboot di Skate pubblicato sotto l'etichetta EA, ha annunciato un ciclo di licenziamenti che colpisce diversi membri del team.
La notizia arriva a pochi mesi dal lancio in Early Access del titolo e si inserisce in un periodo già turbolento per Electronic Arts, alle prese con una colossale operazione di privatizzazione.
Il nuovo Skate, concepito come un titolo free-to-play in salsa live service, aveva fatto il suo ingresso in Early Access su console e PC nel settembre 2025, accogliendo nella città virtuale di San Vansterdam decine di milioni di giocatori secondo i dati comunicati dallo studio.
Tuttavia, le reazioni della community sono state tutt'altro che unanimemente positive: i player count effettivi sembrano essersi attestati su numeri più contenuti del previsto, e il feedback degli utenti ha evidenziato margini di miglioramento significativi rispetto alle aspettative generate da anni di anticipazione.
In un comunicato ufficiale, Full Circle ha descritto il processo come una trasformazione interna dello studio finalizzata a sostenere meglio il futuro a lungo termine di Skate. Le parole scelte sono quelle tipiche del corporate speak, ma il significato pratico è inequivocabile: diversi sviluppatori perderanno il proprio impiego.
Lo studio ha tenuto a precisare che i colleghi coinvolti dai tagli hanno contribuito in modo determinante a costruire le fondamenta del gioco attuale, definendo la decisione non come un giudizio sul loro operato, ma come una scelta strutturale.
Dal punto di vista dei giocatori, la domanda più urgente riguarda la continuità dello sviluppo: Full Circle ha assicurato che i lavori sul titolo proseguiranno, con l'impegno di "muoversi più velocemente, ascoltare più attentamente e consegnare contenuti in modo costante".
Una promessa che, nel contesto di un live service game ancora in Early Access, pesa molto, soprattutto considerando che la formula free-to-play richiede un aggiornamento continuo per mantenere l'engagement della community e generare entrate tramite il modello di monetizzazione.
Lo scenario si complica ulteriormente se si considera il contesto societario in cui Full Circle opera. Electronic Arts è attualmente al centro di un'operazione di privatizzazione da 55 miliardi di dollari che, una volta completata, vedrebbe il Public Investment Fund dell'Arabia Saudita acquisire il 93,4% del publisher, casa di franchise come EA Sports, Battlefield e The Sims.
Ristrutturazioni come quella di Full Circle potrebbero dunque riflettere anche pressioni più ampie legate a questa transizione proprietaria.