Skate 3 continua ad avere una presa sorprendente sui giocatori, anche a distanza di molti anni dalla sua uscita originale. Il terzo capitolo della serie di Electronic Arts non ha mai avuto una vera versione nativa per computer, e proprio per questo il nuovo progetto realizzato dai fan sta facendo parecchio rumore tra chi ha sempre desiderato tornare a Port Carverton senza passare dall'emulazione.
La novità riguarda una build alpha non ufficiale che permette di avviare Skate 3 su sistemi moderni attraverso un lavoro di decompilazione e ricompilazione. Non si tratta quindi di una semplice emulazione della versione Xbox 360, ma di un tentativo più ambizioso: trasformare il codice del gioco in qualcosa che possa girare in modo nativo, con margini di miglioramento molto più ampi.
Il progetto è ancora nelle sue prime fasi, ma è già indicato come giocabile in-game. In questa versione iniziale sono presenti un flusso di installazione semplificato, alcune impostazioni dedicate, il supporto a mouse e tastiera e primi esperimenti per raggiungere risoluzione 1080p e oltre 60 fotogrammi al secondo. Sono dettagli tecnici, certo, ma per un gioco rimasto legato alle console della generazione Xbox 360 e PlayStation 3 rappresentano un salto notevole.
Va chiarito che il download non sostituisce il gioco originale: per usarlo serve possedere una copia legittima di Skate 3. È una distinzione importante, perché il fascino dell'operazione non è quello di distribuire il titolo gratis, ma di offrire agli appassionati uno strumento gratuito per farlo vivere in una forma più moderna, partendo dai file della propria copia.
Come spesso accade con lavori così complessi, bisogna aspettarsi bug, imperfezioni e funzioni non ancora rifinite. Il progetto è dichiaratamente acerbo e potrebbe presentare problemi anche evidenti, ma il punto più interessante è il potenziale: un runtime nativo apre la porta a controlli più flessibili, prestazioni migliori e, in prospettiva, anche a modifiche che sarebbero molto più difficili da ottenere con la sola emulazione. La build alpha è disponibile su GitHub, da affiancare alla propria copia originale del gioco.
Per capire perché il ritorno faccia tanto parlare basta rileggere la nostra recensione di Skate 3, dove il gioco veniva ricordato per la sua identità simulativa, per Port Carverton e per una struttura capace di parlare sia agli appassionati sia ai curiosi dello skate virtuale. Il tempo non ha cancellato quel seguito, anzi: lo ha trasformato in uno di quei capitoli che i fan continuano a tenere in vita con ostinazione, mentre la conservazione delle vecchie console passa.
Il risultato, almeno per ora, è più una promessa tecnica che una versione definitiva. Ma vedere Skate 3 tornare a muoversi in questa forma resta una piccola impresa da community, soprattutto perché parte da un gioco che per anni è rimasto raggiungibile quasi solo tramite retrocompatibilità o vecchio hardware.