RPCS3 amplia il supporto ai giochi fisici di PlayStation 3: l'avvio diretto dal lettore Blu-ray, già presente su Windows, arriva anche su Linux, macOS e FreeBSD. Gli sviluppatori hanno annunciato l'estensione della funzione insieme a interventi sui tempi di installazione, permettendo di utilizzare i dischi della console Sony su più sistemi operativi.
Per sfruttare la funzione su PC serve un lettore Blu-ray compatibile. Il progetto mette a disposizione sul proprio sito un elenco delle unità supportate: il requisito riguarda quindi anche l'hardware utilizzato per leggere il supporto ottico. Il solo possesso di una copia fisica e dell'emulatore non esaurisce le condizioni necessarie all'avvio.
Il team descrive il funzionamento come «plug and play», ma precisa un passaggio richiesto prima di iniziare: occorre fornire la chiave di decrittazione del disco, collocandola nella cartella data/redump. Una volta presente il file, il software può avviare il gioco e leggere e decrittare i dati durante l'esecuzione, direttamente dal supporto inserito nel lettore.
Le modifiche comprendono inoltre un'ottimizzazione dei tempi di installazione dei pacchetti dal lettore ottico. L'intervento riguarda dunque anche la fase in cui i contenuti vengono installati. Nello sviluppo è stata integrata una modifica dedicata all'uso di un singolo thread per questa operazione quando la sorgente è un'unità ottica.
Il supporto ai sistemi aggiuntivi è stato integrato nel codice principale il 31 agosto 2026, dopo una serie di verifiche raccolte durante lo sviluppo. L'implementazione gestisce sia le unità Blu-ray fisiche sia quelle virtuali, come le immagini ISO montate, seguendo il comportamento già previsto dalla versione Windows.
Tra le verifiche documentate figurano test su SteamOS con Dante's Inferno, God of War III e LittleBigPlanet 2. Il partecipante che li ha eseguiti ha riferito di non aver riscontrato differenze nelle prestazioni rispetto all'esecuzione da cartella per i giochi provati. Anche l'avvio di Persona 5 dal lettore ottico è stato verificato da uno sviluppatore.
L'annuncio collega la funzione alla conservazione dei videogiochi: gli autori sottolineano che possedere copie fisiche consente di accedere a opere uscite anche vent'anni prima senza dipendere dai server per recuperarne i dati. Per una console che compie vent'anni nel 2026, l'emulazione offre una possibilità di utilizzo della propria raccolta anche senza l'hardware originale.