David Jaffe è intervenuto nel dibattito sulla decisione di Sony di abbandonare progressivamente i dischi e indirizzare PlayStation verso un futuro interamente digitale. Secondo l'autore, la scelta potrebbe dipendere soprattutto dal rapporto numerico tra gli utenti che acquistano in digitale e quelli ancora legati alle copie fisiche.
Il creatore della serie God of War, nonché direttore dei primi due capitoli, ha osservato che la regola secondo cui «il cliente ha sempre ragione» diventa più difficile da applicare quando gruppi diversi chiedono cose incompatibili. Un'azienda deve quindi stabilire quale parte del pubblico rappresenti la domanda prevalente.
Jaffe ha riassunto il proprio ragionamento sostenendo che i bisogni dei molti possano superare quelli di una fascia più piccola di consumatori. La crescente popolarità della distribuzione digitale offrirebbe così a Sony una motivazione commerciale per ridurre gli investimenti necessari a produrre e distribuire giochi su disco.
La prospettiva continua però a generare forti opposizioni. Le preoccupazioni espresse da giocatori, sviluppatori ed editori riguardano la conservazione dei videogiochi, il controllo effettivo sugli acquisti e le conseguenze per il mercato dell'usato. Le copie fisiche possono inoltre conservare un valore nel tempo, essere cedute ad altri utenti e risultare più convenienti rispetto alle edizioni digitali.
Nel confronto è intervenuto anche Jacob Navok, già direttore dello sviluppo commerciale di Square Enix. Navok ha evidenziato la diversa redditività di una copia fisica e di una digitale vendute allo stesso prezzo: nel primo caso, piattaforme ed editori devono sostenere costi di produzione e affrontare perdite legate a copie rubate o dischi difettosi.
Navok ritiene che gli appassionati del formato fisico dovrebbero essere disposti a pagare di più per mantenerlo. Ha accusato una parte del pubblico di voler conservare tutti i vantaggi dei dischi lasciando però a Sony l'onere economico della loro produzione. I consumatori, d'altra parte, possono scegliere soltanto tra i prezzi e i formati effettivamente proposti sul mercato.
Sony ha già riconosciuto che l'abbandono dei dischi suscita opinioni molto forti tra i giocatori, ma ha ribadito di non prevedere nessun impatto negativo sulla propria attività. La posizione dell'azienda e le dichiarazioni di Jaffe descrivono quindi la stessa trasformazione da due prospettive: la strategia commerciale di PlayStation e la riduzione del pubblico disposto a sostenere il formato fisico.