Il futuro dei videogiochi potrebbe allontanarsi definitivamente dai dischi senza provocare grandi scossoni al settore. Durante una call finanziaria di Ubisoft, il CEO Guillemot ha affrontato il tema del futuro senza supporti fisici, rispondendo a una domanda sulla prevista interruzione dei giochi fisici PlayStation da gennaio 2028.
La domanda riguardava anche le possibili conseguenze indirette della scelta di Sony, compresa la contrazione del mercato dell'usato. Guillemot ha richiamato l'esperienza maturata su PC, sostenendo che la progressiva scomparsa delle copie su disco abbia favorito la crescita del mercato PC. Un ecosistema interamente digitale, a suo giudizio, potrebbe inoltre contribuire alla realizzazione di console più accessibili.
Il dirigente ha riconosciuto la presenza di vantaggi e svantaggi, ma non ritiene che il cambiamento possa disturbare in modo significativo l'industria. Su PC la distribuzione digitale domina da decenni e il successo di Steam dimostra quanto il pubblico abbia accettato questo modello, anche quando l'acquisto comporta l'accesso a licenze digitali anziché la proprietà di una copia materiale.
Il paragone tra PC e console, tuttavia, presenta differenze strutturali. Gli utenti PlayStation dipendono dal PlayStation Store, mentre su PC possono scegliere tra più negozi, compreso GOG. Un computer non è inoltre legato a una singola generazione hardware e permette di gestire con maggiore libertà backup e conservazione dei giochi acquistati.
Anche le vendite dell'hardware restituiscono un quadro articolato. Le PS5 prive di lettore risultano più vendute nel rilevamento richiamato, ma circa il 70% delle console complessivamente acquistate dispone comunque di un'unità disco. La ripartizione tra copie fisiche e digitali può inoltre cambiare sensibilmente da un gioco all'altro, senza seguire necessariamente le percentuali aggregate dell'intero mercato.
Le copie fisiche conservano quindi un pubblico consistente, pur rappresentando una quota minoritaria delle vendite globali. Il mercato dell'usato consente inoltre ai giocatori di rivendere i prodotti posseduti e utilizzare il ricavato per finanziare nuovi acquisti, un meccanismo destinato a ridimensionarsi con l'abbandono dei dischi.
La distribuzione digitale offre anche incentivi economici alle aziende: Sony e publisher come Ubisoft possono ottenere ricavi maggiori per ogni copia venduta. Le console prive di lettore vengono già proposte con un costo d'ingresso inferiore, mentre il produttore può compensare il minore guadagno iniziale attraverso le successive vendite sul proprio negozio. In un periodo segnato dalla pressione sui costi dei componenti, alimentata anche dalla domanda dei centri dati dedicati all'intelligenza artificiale, l'eliminazione del lettore viene indicata come uno dei modi per contenere il prezzo dell'hardware.