Kaz Hirai ha raccontato di aver seguito la propria strada anche quando i vertici Sony gli impartivano indicazioni sulla gestione di PlayStation. L'ex dirigente, alla guida di Sony Computer Entertainment dal 2007 al 2012, ha ripercorso quel periodo durante una conversazione con Takaya Awata, amministratore delegato di Toridoll Holdings, soffermandosi sui rapporti con la sede centrale e con gli uffici internazionali.
Nel ricordare le richieste di Howard Stringer e degli altri dirigenti, Hirai ha descritto ridendo la risposta con cui rivendicava l'autonomia di PlayStation: «Quello che dice la sede centrale è irrilevante. Noi siamo PlayStation». Il racconto riguarda il periodo in cui era responsabile dell'attività delle console domestiche, con la divisione impegnata nella generazione di PlayStation 3.
Alla gestione dei rapporti con i superiori si affiancava un lavoro di contatto diretto con i dipendenti. Hirai ricorda di aver visitato oltre 20 Paesi e quasi 50 città durante il proprio mandato. Nel descrivere questi viaggi, ha sottolineato che una singola visita non bastava: tornare negli stessi uffici era parte del suo metodo per mantenere una presenza personale presso le squadre.
Le prime visite, ha spiegato, potevano essere accolte con scetticismo. I ritorni successivi cambiavano invece la reazione dei dipendenti, sorpresi di rivederlo. Attraverso quella continuità, il dirigente cercava di dimostrare il proprio interesse per i team internazionali e per il lavoro che stavano svolgendo, oltre il primo incontro con il presidente.
Quella fase della storia della divisione coincise con la competizione tra PlayStation 3 e XBOX 360, affiancata dai servizi XBOX Live. La console Sony raggiunse complessivamente oltre 87 milioni di unità vendute nel corso del suo ciclo commerciale, superando alla fine le vendite totali della rivale Microsoft.
La sua offerta comprendeva la trilogia originale di Uncharted, LittleBigPlanet, Metal Gear Solid 4 e i capitoli della serie Ratchet & Clank pubblicati per la piattaforma. Alle esclusive si aggiungeva un'ampia libreria di produzioni indipendenti distribuite attraverso il PlayStation Store, che accompagnò la crescita dell'offerta digitale della console.
I contrasti interni sul business dei videogiochi avevano già segnato gli esordi del marchio negli anni Novanta: Ken Kutaragi sostenne la prima PlayStation nonostante le resistenze di una parte dei vertici Sony. Hirai passò successivamente a incarichi superiori nel gruppo, prima di ritirarsi completamente dall'azienda nel 2024, dopo un percorso durato quarant'anni.