PlayStation e accessibilità: «Ci saranno cose incredibili all'orizzonte»

Paul Amadeus Lane, consulente per l'accessibilità che lavora con Sony PlayStation, ha spiegato tutte le novità presenti e future.

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a cura di Marcello Paolillo

Senior Staff Writer

Paul Amadeus Lane, un consulente per l'accessibilità che lavora con Sony Interactive Entertainment, ha spiegato tutte le novità che potremo aspettarci a riguardo nel futuro di PlayStation.

Di recente la compagnia ha anche alzato il sipario su Access, il controller PS5 più accessibile di sempre.

Precedentemente noto con il nome in codice di "Project Leonardo", l'obiettivo di questo dispositivo è quello di rendere tutti i videogiochi più inclusivi, permettendo così anche ai giocatori con disabilità di poter utilizzare senza problemi l'intero catalogo di PS5 (trovate la console in sconto su Amazon).

«Sono un utilizzatore di sedie a rotelle elettriche, lo sono da oltre 30 anni. Essendo un tetraplegico incompleto C6, non posso muovere le gambe, ma sono in grado di muovere le braccia. Sono in grado di usare la mia voce per raccontare storie», ha spiegato Lane.

«Sai, essere un consulente per l'accessibilità è davvero il mio impegno d'amore. Essendo disabile, cerco sempre occasioni per parlare delle mie difficoltà e di ciò che mi ha aiutato a superarle, cercando anche di aiutare gli altri a fare ciò che devono fare, soprattutto quando si tratta di videogiochi».

E ancora: «Lavoro con l'industria del gaming e del tech per rendere la tecnologia più accessibile agli altri. Che si tratti della popolazione adulta e anziana o della comunità dei disabili come me. Mi assicuro che i disabili siano in grado di usare i prodotti e che, in caso di limitazioni, possano superarle. Cerco anche di aiutare a trovare gli elementi critici quando si tratta di usare le diverse tecnologie, in modo da assicurarsi che siano accessibili a tutti e che non ci siano barriere.»

«Nel 2017, ho partecipato al PlayStation Showcase all'E3. Uno dei consiglieri che all'epoca lavoravano con PlayStation, Kevin Chung, si è avvicinato e mi ha chiesto: 'Stai bene? Riesci a vedere tutto in questo evento?'. Ho risposto 'Oh sì' e abbiamo iniziato a chiacchierare. Gli ho detto: 'Ho dei problemi con questi videogiochi in particolare' e lui mi ha risposto: 'Beh, sai, a Naughty Dog facciamo tutte queste cose incredibili'. E io gli ho chiesto: 'Come posso dare voce ad alcune delle sfide che devo affrontare?'. Così, grazie a quell'incontro fortuito, sono diventato un consulente per l'accessibilità nell'industria dei videogiochi.» 

Parlando dello specifico delle opzioni per l'accessibilità di God of War Ragnarok, Lane ha spiegato: «Beh, per quanto riguarda la modalità di combattimento, la possibilità di muoversi. Inoltre, anche le diverse sequenze di battaglia. Perché a volte sono necessari più movimenti delle mani o più pressioni dei pulsanti. Poter far sentire la mia voce e dire: 'Ehi, sarebbe bello se potessimo usare un solo pulsante o un evento rapido in questo tipo di sequenza' e vedere tutto questo realizzato nel progetto finale.»

Infine, Lane ha lasciato intendere che «Ci saranno cose incredibili all'orizzonte, che lasceranno tutti a bocca aperta.»

Riguardo Access, Sony ha già ribadito che il dispositivo è stato disegnato per funzionare solo su PS5.

In ogni caso, si tratta di un'iniziativa che sicuramente merita solo elogi: anche Xbox si era voluta complimentare con Sony per quella che ha definito «un'ottima aggiunta» per l'accessibilità videoludica.

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