Il mondo dei videogiochi di simulazione urbana è scosso da una notizia che segna la fine di una partnership storica: Paradox Interactive e Colossal Order, rispettivamente publisher e sviluppatore della celebre serie Cities: Skylines, hanno deciso di separarsi.
La responsabilità dello sviluppo futuro del franchise passa ora nelle mani di Iceflake Studios, un team con sede in Finlandia che fino a poco tempo fa si era concentrato principalmente su titoli per dispositivi mobili.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il franchise. Cities: Skylines 2, lanciato con grandi aspettative, si è rivelato essere un progetto travagliato fin dal suo debutto. Il gioco è arrivato sul mercato in condizioni tecniche discutibili, con problemi di ottimizzazione evidenti e privo di numerose funzionalità che i giocatori avevano imparato ad apprezzare nel primo capitolo e nelle sue numerose espansioni.
Non si è trattato solo di un lancio difficile: anche il supporto post-lancio ha incontrato ostacoli significativi, con l'espansione Bridges and Ports rinviata per oltre un anno.
Nel comunicato ufficiale pubblicato sui forum di Paradox, l'azienda ha dichiarato che la separazione è stata una decisione condivisa, presa per garantire "il futuro più solido possibile per il franchise di Cities: Skylines". Tuttavia, dietro questa formula diplomatica si cela una storia più complessa di errori strategici e aspettative deluse.
Paradox Interactive ha alla fine ammesso che Skylines 2 era stato rilasciato prematuramente. Il vicepresidente esecutivo Mattias Lilja aveva precedentemente sostenuto che tutti i coinvolti fossero d'accordo sul fatto che "iterare il gioco dal vivo fosse l'approccio giusto". Una scelta che si è rivelata errata, e dalla quale la reputazione del gioco stenta ancora a riprendersi.
Ma Cities: Skylines 2 rappresenta solo la punta dell'iceberg dei problemi che affliggono Paradox Interactive. Il publisher svedese ha infatti sviluppato una preoccupante tendenza a sostituire gli studi di sviluppo dei propri progetti. Prison Architect 2 è stato trasferito da Double Eleven allo studio brasiliano Kokku, mentre Vampire: The Masquerade - Bloodlines 2 è stato sottratto a Hardsuit Labs per essere affidato a The Chinese Room. Quest'ultimo titolo è effettivamente uscito, raccogliendo però recensioni che oscillano tra il tiepidamente positivo e il decisamente negativo. Prison Architect 2, invece, è stato rinviato a data da destinarsi.
Il quadro si completa con la cancellazione di Life by You, il lancio fallimentare di vari DLC, e le reazioni sottotono a titoli come Millennia e Lamplighters League. Quest'ultimo ha portato anche alla separazione tra Paradox e Harebrained Schemes, l'ennesimo divorzio nel portfolio dell'editore.
Quanto a Iceflake Studios, il nuovo custode della serie, il profilo dello studio solleva qualche interrogativo. Guardando al sito web dell'azienda, emerge che fino a tempi recenti si era dedicata prevalentemente allo sviluppo di giochi mobile.
L'esperienza più rilevante nel genere sembra essere Surviving the Aftermath, un city-builder survival uscito nel 2021. Lasse Lijedahl, Studio Manager di Iceflake, si è però affrettato a sottolineare che il team vanta "un decennio di esperienza nello sviluppo di giochi di costruzione e gestione urbana".
Per il momento, le tre parti coinvolte stanno lavorando per garantire una "transizione fluida", mentre Iceflake Studios ha promesso di condividere i propri piani per Cities: Skylines nel prossimo futuro. I fan della serie possono solo sperare che questo ennesimo cambio di rotta possa rappresentare una svolta positiva per un franchise che, dopo il successo straordinario del primo capitolo, ha visto il suo sequel naufragare tra problemi tecnici e scelte progettuali discutibili.