Order of the Sinking Star è uno di quei nomi che rischiano di passare sottotraccia solo fino a quando non si guarda chi lo firma: dietro al progetto c'è Jonathan Blow, autore che molti giocatori associano ancora a Braid e The Witness. Il suo nuovo lavoro non ha ancora una data di uscita definitiva, ma può già essere assaggiato con una prova gratuita su Steam.
Il punto interessante non è solo la disponibilità della demo, ma il tipo di promessa che il gioco mette sul tavolo. Order of the Sinking Star viene presentato come una grande avventura puzzle costruita intorno a enigmi realizzati a mano, mondi collegati e meccaniche che si intrecciano gradualmente, invece di limitarsi a una sequenza di stanze indipendenti.
Chi vuole farsene un'idea può passare dalla prova gratuita su Steam di Order of the Sinking Star, che permette di esplorare una porzione del progetto e di capire quanto il ritmo degli enigmi punti sulla scoperta progressiva. Non è un semplice assaggio cosmetico: la demo mette già in evidenza l'idea di sistemi che si combinano e cambiano il modo in cui si osserva ogni griglia.
L'ambientazione porta il giocatore in un reame fatto di magia curiosa, congegni pericolosi e creature ostili, ma il cuore rimane sempre la logica. Le sfide si sviluppano su griglie riccamente tematizzate: a volte bisogna spostare un oggetto, altre volte aggirare ostacoli o sfruttare una regola appena imparata, con la promessa che ogni nuovo tassello possa cambiare la lettura di quelli precedenti.
La struttura completa dovrebbe includere più di 1000 enigmi e quattro mondi distinti, ognuno con regole, personaggi e storie proprie. Tra i protagonisti giocabili compaiono figure volutamente insolite, da una regina a un ladro, da un mago a una barca parlante: una scelta che sembra voler legare la varietà meccanica alla narrazione, più che trattarla come semplice cambio di scenario.
Per chi conosce il percorso di Blow, il riferimento più naturale resta la nostra recensione di The Witness, perché anche lì il fascino nasceva dal rapporto tra osservazione, regole non spiegate in modo didascalico e soluzioni che sembravano cambiare il significato dello spazio di gioco. Qui l'ambizione pare spostarsi su un'avventura più ampia e più dichiaratamente narrativa.
La prova segnala inoltre un dettaglio tecnico curioso: nella demo è presente una combinazione di voci registrate da interpreti umani e narrazione generata al computer usata come materiale provvisorio. Per la versione finale, il progetto indica invece una direzione diversa, con doppiaggio interamente registrato da persone reali. È un particolare secondario rispetto agli enigmi, ma utile per inquadrare lo stato ancora in lavorazione di Order of the Sinking Star.