In continuità con quanto già raccontato su «Onimusha anticipa l'uscita, anche su Switch 2», il prezzo di Nintendo Switch 2 è destinato a salire nel mercato australiano. Da settembre il modello base della console passerà da 699,95 a 769,95 dollari australiani, con una differenza sensibile per chi non ha ancora acquistato la nuova piattaforma di Nintendo. Il cambiamento riguarda esclusivamente il listino indicato per l'Australia.
Il passaggio tra i due prezzi corrisponde a un aumento di 70 dollari australiani. La cifra si riferisce al modello standalone, quindi alla confezione contenente soltanto la console e gli accessori previsti, senza alcun gioco abbinato. L'acquisto del software resta pertanto separato e si aggiunge alla spesa necessaria per entrare nell'ecosistema.
La dinamica si allontana dal tradizionale andamento del mercato console, nel quale attendere dopo il lancio poteva tradursi in prezzi più bassi. Il quadro dell'hardware è però condizionato anche dalla crescente richiesta di componenti: i data center per l'intelligenza artificiale stanno assorbendo grandi quantità di RAM e spazio di archiviazione, risorse utilizzate anche nella produzione di dispositivi elettronici.
Il rincaro australiano rende quindi più oneroso l'accesso alla piattaforma, soprattutto considerando che la confezione base non comprende giochi. Chi sceglierà questa versione dovrà acquistare separatamente ogni titolo, senza poter contare su un bundle iniziale capace di riunire hardware e software in un'unica soluzione.
Nel frattempo, Nintendo continua ad alimentare la proposta della console con nuove produzioni. Tra i progetti citati figura il futuro remake di Ocarina of Time, mentre il remake di Star Fox è arrivato il mese precedente ottenendo valutazioni non particolarmente entusiaste. Nella proposta della piattaforma trova spazio anche Metroid Prime 4.
L'aumento previsto da settembre interviene dunque mentre la libreria della console continua a espandersi. La disponibilità di nuovi giochi può sostenere l'interesse per l'hardware, ma il maggiore costo del modello privo di software modifica il budget complessivo richiesto a chi intende acquistare anche uno o più titoli al momento del passaggio alla nuova generazione.
Il nuovo listino australiano fotografa infine un mercato nel quale la pazienza non garantisce necessariamente un accesso più economico all'hardware. Nel caso della piattaforma Nintendo, rimandare l'acquisto oltre l'entrata in vigore del rincaro significherà affrontare una spesa superiore per la medesima configurazione base, alla quale aggiungere comunque il costo dei giochi scelti.