Peter Moore, già alla guida di XBOX e figura di lungo corso dell'industria, ha espresso forti dubbi sulla sostenibilità del futuro delle console qualora i prezzi continuassero ad aumentare. L'ex dirigente ritiene che i costi produttivi possano spingere una parte del pubblico a rinunciare all'acquisto di una nuova macchina, modificando un equilibrio commerciale rimasto centrale per diverse generazioni.
Moore ha ricordato che il guadagno legato all'hardware non dipende soltanto dalla vendita iniziale. I produttori puntano soprattutto sugli acquisti successivi, tra giochi, software, abbonamenti e contenuti aggiuntivi. Un prezzo d'ingresso troppo elevato rischierebbe quindi di ridurre anche il numero di utenti dai quali ricavare entrate nel corso degli anni.
Alla base del problema ci sarebbe la crisi dei componenti, accompagnata da costi industriali sempre più difficili da sostenere. Secondo Moore, i produttori devono affrontare anche una disponibilità limitata di chip, mentre una parte crescente della capacità produttiva viene assorbita dalla domanda legata all'intelligenza artificiale. In questo scenario, vendere hardware con margini sufficienti diventerebbe più complicato.
Il tema riporta al centro una domanda ricorrente: serve ancora una console dedicata collocata tra televisore e controller? Moore ha spiegato che, nelle ultime due o tre generazioni, la risposta dell'industria e del pubblico è sempre stata affermativa. Il dispositivo locale ha continuato a rappresentare il mezzo principale per accedere ai giochi con un'esperienza pensata specificamente per il salotto.
L'ex dirigente immagina però un'evoluzione nella quale un chip integrato nel televisore permetta di consultare una libreria di giochi, vedere quante persone stanno giocando e avviare immediatamente un titolo. In questa prospettiva, lo streaming su televisore potrebbe ridurre quasi a zero latenza e ritardo dei comandi, eliminando la necessità di una macchina separata.
Se la tecnologia non dovesse raggiungere abbastanza rapidamente questo traguardo, sarebbero gli stessi giocatori a cercare alternative. Moore cita la possibilità di utilizzare un PC collegato a un televisore 4K e accompagnato da un controller, senza dover ricorrere necessariamente a mouse e tastiera. In sostanza, il PC può diventare una console per chi non intende sostenere prezzi hardware sempre più alti.
Per Moore, l'aumento dei costi rappresenta una vera prova per la validità commerciale delle console. XBOX ha inoltre prospettato un peggioramento della crisi dei componenti nel 2027 rispetto al 2026, un elemento destinato a pesare sui progetti hardware futuri. La sua conclusione resta netta: la tecnologia dovrà risolvere il problema, altrimenti i giocatori troveranno altri modi per continuare a giocare.