Il ritorno del 3DO si è fermato prima ancora di prendere forma. Empire Interactive, storico nome britannico riapparso con l'intenzione di rilanciare la console degli anni '90, ha chiuso il progetto che avrebbe dovuto riportare in vita l'hardware e accompagnarlo con giochi rimasterizzati.
La società ha attribuito lo stop all'emergere di più soggetti pronti a rivendicare i diritti sulla console e sui giochi collegati al marchio. La prospettiva di controversie legali prolungate avrebbe reso il piano troppo rischioso, soprattutto rispetto al possibile ritorno economico di un revival così di nicchia.
Il nodo centrale riguarda la separazione tra il nome aziendale e le proprietà legate alla macchina originale. Il nuovo proprietario di Empire Interactive, Işık Şekercigil, risulta legato ai diritti sul nome 3DO Company, ma non alla proprietà intellettuale connessa all'hardware della console o ai suoi giochi.
Secondo la ricostruzione emersa attorno al caso, quei diritti sarebbero invece in mano alla canadese Throwback Entertainment. La compagnia avrebbe già fatto sapere di non avere intenzione di cederli, dettaglio che complica in modo decisivo qualsiasi tentativo di riportare sul mercato una nuova versione della piattaforma.
Il 3DO resta una delle console più particolari della prima metà degli anni '90: una console multimediale pensata per intercettare il futuro dell'intrattenimento domestico, ma rimasta ai margini mentre PlayStation e Saturn occupavano rapidamente il centro della scena. Proprio questa identità insolita ha alimentato, negli anni, una piccola ma resistente comunità di appassionati.
Il progetto di Empire puntava su due fronti: ricostruire l'hardware e lavorare a rimasterizzazioni dei giochi legati alla piattaforma. La chiusura anticipata mette fine a entrambe le linee di lavoro, senza l'annuncio di ulteriori passaggi operativi o di una possibile collaborazione con chi detiene le licenze coinvolte.
La vicenda mostra quanto sia complesso far tornare in circolazione marchi storici del videogioco quando nomi commerciali, tecnologia e cataloghi software non appartengono più allo stesso soggetto. Nel caso del 3DO, l'entusiasmo per il revival si è scontrato subito con una catena di diritti frammentata e difficilmente aggirabile.