Nintendo vuole continuare ad allargare il raggio d'azione delle sue proprietà intellettuali oltre i videogiochi, e il prossimo passo potrebbe non riguardare soltanto volti già noti come Mario o Link. Durante una sessione di domande e risposte con gli investitori, di cui è stata pubblicata la traduzione ufficiale in inglese, Shigeru Miyamoto ha spiegato che l'obiettivo è portare «nuovi personaggi» nel mondo attraverso canali diversi dal gioco tradizionale.
La domanda, una delle 19 poste al consiglio di amministrazione, riguardava la strategia con cui la compagnia punta ad aumentare il numero di persone esposte alle sue IP tramite film, parchi a tema e prodotti non legati direttamente al gaming. Il presidente Shuntaro Furukawa ha chiarito che questa linea non cambierà nella generazione di Nintendo Switch 2, confermando quindi la continuità del piano anche per la nuova console.
Miyamoto ha ricordato di aver discusso per oltre 15 anni con Satoru Iwata su cosa Nintendo sarebbe dovuta diventare. In una prima fase, ha ammesso di essere stato prudente sull'espansione verso smartphone e sull'uso dei personaggi creati per i giochi in contesti esterni, perché un impiego non controllato avrebbe potuto imporre limiti indesiderati alla creazione dei videogiochi.
Il cambio di prospettiva è maturato durante lo sviluppo di Wii. Secondo Miyamoto, le piattaforme dedicate di Nintendo potevano raggiungere solo una parte del pubblico potenziale, mentre smartphone, sale cinematografiche, YouTube e altri canali avrebbero permesso di intercettare molte più persone. Da qui è nata l'idea di moltiplicare i punti di contatto tra consumatori e personaggi Nintendo.
Il dirigente ha aggiunto che l'acquisto di una console Nintendo nasce spesso dal desiderio di giocare un titolo specifico, oppure di incontrare universi come Super Mario e The Legend of Zelda. Far conoscere quei personaggi in regioni e fasce di pubblico meno vicine al videogioco può quindi alimentare, nel tempo, anche le vendite dei giochi e delle piattaforme.
Tra gli esempi citati figura Pikmin Bloom, indicato come un caso positivo soprattutto in aree asiatiche come Corea del Sud e Taiwan. Miyamoto ha descritto iniziative di questo tipo come attività che «seminano» Nintendo nel mondo, mentre Furukawa ha richiamato anche il corto Close to You legato a Pikmin come esempio di sperimentazione che l'azienda intende continuare a esplorare.
La parte più interessante riguarda però la formulazione scelta da Miyamoto: in futuro Nintendo vuole espandere queste iniziative non solo con Super Mario e The Legend of Zelda, ma anche con nuovi personaggi, tramite diversi metodi, inclusi film e video. Non sono stati annunciati progetti specifici, ma il passaggio apre alla possibilità di contenuti pensati per cinema, animazione o piattaforme video senza dipendere esclusivamente dalle icone storiche della compagnia.
La strategia arriva dopo anni in cui Nintendo ha trasformato le proprie IP in un pilastro più ampio del business, con iniziative considerate ad alto margine e ormai centrali per la crescita globale del marchio. Il messaggio agli investitori è chiaro: i videogiochi restano il cuore dell'azienda, ma il futuro di Nintendo passerà sempre di più anche da storie, personaggi e formati capaci di vivere fuori dallo schermo della console.