Macronix interrompe la produzione di ROM, le memorie utilizzate nelle cartucce dei videogiochi. L'azienda è uno dei fornitori chiave di Nintendo per i supporti fisici: la decisione coinvolge quindi la filiera delle cartucce, mentre Switch e Switch 2 affiancano questo formato alla distribuzione digitale dei giochi.
A riportare il cambiamento è l'analista David Gibson, che ha esaminato l'ultima comunicazione finanziaria del produttore. Nel terzo trimestre del 2026, i prodotti ROM hanno generato appena il 5% dei ricavi complessivi dell'azienda. Il fatturato di questo segmento ha registrato un calo del 39% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La nuova direzione industriale prevede di concentrare l'attività sulle memorie NOR ed eMMC. Cambierà anche la presentazione dei risultati economici: nelle successive comunicazioni finanziarie, Macronix non riporterà più separatamente le vendite di ROM. L'uscita da questo settore accompagna dunque un cambiamento sia delle priorità produttive sia delle informazioni pubblicate per gli investitori.
Gibson ha precisato che Nintendo dispone di altri partner ai quali rivolgersi per la realizzazione delle cartucce. L'abbandono di Macronix non comporta quindi, da solo, la fine della produzione dei supporti fisici. L'analista considera però questa scelta un possibile acceleratore del passaggio alle vendite digitali e alle schede con chiave di gioco, già parte dell'offerta commerciale della piattaforma.
Il digitale ha rappresentato oltre il 60% delle vendite complessive di Nintendo nel Q4 2026 e nel Q1 2027. Il rapporto tra acquisti digitali e fisici oscilla anche in funzione delle uscite principali: i grandi lanci contribuiscono a modificare il peso dei due formati da un periodo all'altro.
Il prossimo appuntamento finanziario della casa giapponese è fissato per il 5 novembre, con la pubblicazione dei risultati. Alla comunicazione dei dati si affianca la consueta sessione di domande e risposte, durante la quale gli investitori possono interrogare l'azienda anche sulle strategie produttive e commerciali.