Il sistema di matchmaking rimane una delle questioni più controverse nell'universo Call of Duty, capace di determinare se una sessione di gioco online si trasformi in un'esperienza gratificante o in una frustrante sequenza di sconfitte.
Con l'arrivo della beta di Modern Warfare 4 prevista per il fine settimana, gli sviluppatori hanno deciso di affrontare questo tema scottante mettendo a disposizione dei giocatori due diverse filosofie di abbinamento, in un esperimento che promette di alimentare ulteriormente il dibattito già acceso all'interno della community.
Il team di Call of Duty ha confermato attraverso un thread ufficiale che la fase di test includerà sia il nuovo sistema introdotto con la Stagione 5 di Black Ops 7, sia il matchmaking aperto lanciato lo scorso anno con lo stesso titolo. Quest'ultimo, percepito dai giocatori come più casuale e quindi più variegato nelle dinamiche di gioco, era nato come risposta alle critiche verso il matchmaking basato sull'abilità (SBMM), un sistema che molti fan ritenevano punitivo per chi otteneva buoni risultati in partita.
Il nuovo approccio, che si ispira alle meccaniche adottate nei primi due capitoli della saga Black Ops, ha generato non poche perplessità tra gli appassionati.
Già lo scorso luglio, Call of Duty aveva spiegato che questa evoluzione si basa su quanto appreso dagli studi precedenti, puntando su un bilanciamento più intelligente delle squadre, una maggiore varietà nelle partite, accorgimenti per mantenere le lobby sempre piene e un'esperienza migliorata per i gruppi con livelli di abilità misti. Le prime reazioni sono state di confusione, e in molti casi di preferenza verso il vecchio sistema aperto, giudicato più divertente da fetta consistente di giocatori.
Eppure i numeri raccontano una storia diversa. Secondo i dati diffusi dagli sviluppatori, da quando è stato introdotto il nuovo sistema, il tasso di abbandono delle partite è diminuito sensibilmente. Nella stagione dello scorso autunno, caratterizzata dal matchmaking aperto, i giocatori tendevano ad abbandonare più frequentemente le partite, ottenevano meno uccisioni e, nei sondaggi, dichiaravano di divertirsi meno.
Con il sistema introdotto quest'estate, invece, anche i giocatori più forti si sono trovati ad affrontare avversari più competitivi, ma paradossalmente hanno smesso di abbandonare le partite con la stessa frequenza.
Nel dettaglio pubblicato sui social, per l'ottanta per cento dei giocatori di Black Ops 7, dal lancio fino alla Stagione 4, il confronto tra matchmaking aperto e standard ha mostrato scenari precisi: un tasso di abbandono superiore del 32,7 per cento, il 14,4 per cento in meno di uccisioni al minuto, un tasso di vittoria inferiore del 5,3 per cento e, soprattutto, un incremento del 59,2 per cento nelle valutazioni negative sul divertimento.
Anche sulla storica mappa Nuketown, disponibile in modalità 24 ore su 24, i tassi di abbandono seguivano lo stesso trend negativo con il sistema aperto.
Alla luce di questi riscontri, la beta di Modern Warfare 4 diventerà un vero e proprio banco di prova per raccogliere ulteriori dati e permettere a Infinity Ward di prendere una decisione definitiva sul sistema da adottare nel gioco completo, in uscita a ottobre. Al momento non esiste alcun impegno ufficiale su quale meccanismo prevarrà nella versione finale.
Va considerato che i risultati potrebbero variare rispetto a quelli osservati in Black Ops 7, poiché la beta di Modern Warfare 4 potrebbe attirare un numero di giocatori superiore rispetto a quanto registrato nelle ultime settimane per il titolo attualmente attivo.
Modern Warfare viene generalmente considerato il sottofranchise più popolare dell'intera saga, e l'arrivo di un capitolo completamente nuovo in un periodo relativamente povero di uscite di rilievo potrebbe attirare anche giocatori occasionali o nuovi arrivati, modificando sensibilmente le statistiche raccolte finora.
Solo il tempo potrà dire come si evolverà questa vicenda, ma chi ha opinioni forti su uno o l'altro sistema farebbe bene a farsi sentire durante il weekend di test. Oltre alle novità sul fronte matchmaking, la beta introdurrà anche una serie di miglioramenti alla qualità dell'esperienza di gioco, richiesti a gran voce dalla community, che dovrebbero risolvere criticità rimaste irrisolte per quasi un decennio all'interno della serie.