Occasionalmente si presentano opportunità che sembrano, quasi, troppo belle per essere vere. È il caso di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater (qui trovate la nostra recensione), il remake dell'iconico terzo capitolo della saga di Hideo Kojima, che alcuni fortunati giocatori potrebbero aggiudicarsi per appena un euro (in realtà 1.05€) attraverso una particolare iniziativa di Fanatical.
Il meccanismo alla base di questa opportunità è il Mystery Bundle di Fanatical, un sistema che funziona come una lotteria digitale. Acquistando una chiave misteriosa, i giocatori ottengono una chiave di Steam casuale.
Tra i numerosi titoli disponibili non figurano solamente titoli indie di nicchia, ma anche produzioni AAA come DOOM: The Dark Ages, Clair Obscur: Expedition 33, e naturalmente il tanto atteso remake di Metal Gear Solid 3.
Le probabilità di ottenere specificamente Metal Gear Solid Delta sono completamente casuali, rendendo l'operazione una vera e propria scommessa. Tuttavia, se si acquistano i pacchetti con più chiavi al loro interno, non si incappa nel rischio di trovare codici doppi.
Insomma, di tante buone offerte che Fanatical offre durante il corso dell'anno, il Mistery Bundle è sicuramente quella più discutibile, visto che è una vera a propria lotteria senza certezze.
L'unico aspetto "positivo" è che nel mentre che si cerca di ottenere un titolo tripla A ci si riempie la libreria Steam di titoli meno conosciuti ma, comunque, di valore.
Nonostante l'accoglienza positiva generale, Metal Gear Solid Delta presenta alcune criticità tecniche significative su console PlayStation 5. I test condotti da Digital Foundry hanno rivelato problemi di prestazioni particolarmente evidenti sulla versione Pro della console, dove paradossalmente il gioco gira peggio rispetto alla PS5 standard.
Entrambe le versioni soffrono di cali di frame rate inaspettati e faticano a mantenere stabili i 60 FPS, indipendentemente dalla modalità grafica selezionata.
Questa situazione crea una situazione davvero peculiare: la console più potente offre un'esperienza peggiore, suggerendo problemi di ottimizzazione che hanno già mobilitato Konami per realizzare delle patch post-lancio.