Alcune cuffie Sony possono ora diventare un sistema di tracciamento della testa per i simulatori su PC, grazie a un’app open-source chiamata Sony Head Tracker. Il progetto nasce per collegare i dati raccolti dai sensori delle cuffie al software OpenTrack, già usato da molti appassionati di simulazione per controllare la visuale di gioco con movimenti reali della testa.
L’app funziona come un ponte tra hardware e software: Sony ha integrato nel firmware di alcuni modelli il protocollo Android Head Tracker, pensato per l’audio spaziale sui dispositivi compatibili. Su Windows quei dati non vengono normalmente utilizzati, ma il creatore del progetto, Slattery, è riuscito a leggerli e convertirli in un flusso comprensibile da OpenTrack.
Il sistema intercetta vettori di rotazione, dati del giroscopio e angoli di Eulero, cioè le informazioni usate per calcolare in tempo reale imbardata, beccheggio e rollio. Questi pacchetti grezzi vengono poi trasformati in uno stream UDP, così OpenTrack può interpretarli come input per la telecamera di gioco.
La compatibilità ufficiale riguarda al momento Sony WH-1000XM6, Sony WF-1000XM6, Sony WH-1000XM5 e Sony ULT WEAR, identificate anche come WH-ULT900N. I modelli precedenti, come WH-1000XM4 e XM3, non sono supportati perché non dispongono dell’hardware necessario per il tracciamento della testa.
Una volta completata la configurazione, indossando le cuffie la visuale in gioco segue i movimenti della testa: guardando di lato o verso l’alto, anche la camera reagisce nella stessa direzione. Non si tratta di un sostituto della realtà virtuale, perché lo schermo resta fisso davanti al giocatore, ma può offrire una via intermedia per chi non usa configurazioni con più monitor o sistemi 6DoF dedicati.
Il creatore ha già testato l’app con Microsoft Flight Simulator, Elite Dangerous e Assetto Corsa, tre esempi perfettamente in linea con l’uso previsto tra simulatori di volo, guida e cockpit. OpenTrack supporta oltre 200 giochi PC e di solito lavora con smartphone, webcam, tracker a infrarossi o dispositivi specializzati.
La natura open-source di Sony Head Tracker lascia spazio a possibili miglioramenti futuri, soprattutto sul fronte della compatibilità e della calibrazione. Restano esclusi prodotti come gli AirPods, perché il protocollo usato da Apple per l’audio spaziale è proprietario e non offre lo stesso tipo di accesso ai dati dei sensori.