Microsoft ha introdotto in anteprima pubblica DirectX Dump Files, una nuova funzione pensata per rendere meno complessa la diagnosi dei crash legati alla GPU nei videogiochi. È un ambito storicamente difficile per gli sviluppatori, perché ogni errore può dipendere da combinazioni molto diverse di hardware, driver e versioni del sistema operativo.
Il principio alla base della tecnologia è piuttosto diretto: quando si verifica un crash, DirectX Dump Files crea una sorta di fotografia dell'esecuzione della GPU in quell'esatto momento. Nel file vengono raccolti dati come stato della GPU, informazioni del driver, contesto runtime di Direct3D e dati software, poi analizzabili tramite lo strumento di profilazione PIX.
La novità nasce come soluzione trasversale, sviluppata da Microsoft lavorando con i quattro principali fornitori di hardware grafico: AMD, Intel, Nvidia e Qualcomm. Il supporto completo, però, richiede driver compatibili: senza il lavoro dei singoli produttori, il dump resta parziale e non include alcune informazioni specifiche dell'hardware, come lo stato dettagliato della GPU o i dati del driver.
Microsoft ha previsto tre modalità operative. NO_OVERHEAD cattura il crash con un impatto minimo o nullo sulle prestazioni, ma raccoglie meno dati; MEDIUM_OVERHEAD cerca un equilibrio tra impatto e quantità di informazioni; HIGH_OVERHEAD è la modalità più pesante, ma anche quella in grado di fornire il quadro più dettagliato dello stato di GPU e driver.
Per ora la funzione è destinata agli sviluppatori e non ai giochi commerciali già distribuiti. L'Agility SDK per Dump Files è accessibile soltanto in Developer Mode, così da permettere ai team di sviluppo di provarlo e ai produttori di schede grafiche di preparare i rispettivi aggiornamenti. Il supporto retail è previsto da Microsoft per l'autunno 2026.
Il primo produttore a muoversi con un driver pubblico è AMD, tramite l'Agility SDK Developer Preview Driver 26.10.07.02. Il supporto riguarda le schede grafiche delle serie RX 9000 e RX 7000, anche se in questa fase è disponibile solo la modalità HIGH_OVERHEAD. AMD indica anche il supporto a funzioni come i marker estesi di PIX e DebugBreak(), pensata per generare un dump quando uno shader incontra una condizione inattesa.
Alla GDC 2026 tutti e quattro i produttori avevano mostrato demo funzionanti di Dump Files, ma Nvidia, Intel e Qualcomm non dispongono ancora di un driver di anteprima pubblica. Per gli sviluppatori PC, il vantaggio potenziale è evidente: avere file più ricchi e standardizzati può ridurre il tempo necessario per isolare crash rari, soprattutto nei giochi tecnicamente complessi e su configurazioni molto diverse tra loro.