Roma si prepara a ospitare uno degli eventi culturali più sorprendenti dell'estate 2026. Dal 4 al 6 luglio, all'interno della XII edizione de Il Cinema in Piazza, quattro tra le personalità più influenti e visionarie della cultura contemporanea si ritroveranno per una serie di incontri e proiezioni che promettono di diventare memorabili.
La Fondazione Piccolo America ha infatti annunciato una speciale "challenge" cinematografica che vedrà protagonisti Hideo Kojima, Dario Argento, Nicolas Winding Refn e Gaspar Noé, riuniti per tre giorni di cinefilia, confronti pubblici e Carte Blanche dedicate alle opere che hanno influenzato il loro immaginario creativo.
Si tratta di un appuntamento unico nel suo genere, capace di mettere insieme quattro autori che, pur provenendo da mondi differenti, hanno contribuito a ridefinire il linguaggio della narrazione contemporanea tra cinema, videogiochi e sperimentazione audiovisiva.
Uno degli aspetti più significativi dell'iniziativa sarà il primo incontro pubblico tra Hideo Kojima e Dario Argento, due figure che, pur appartenendo a media differenti, condividono da anni un rapporto artistico profondo.
Il creatore di Metal Gear Solid e Death Stranding non ha mai nascosto la propria passione per il cinema italiano e per il maestro dell'horror, citato più volte come una delle influenze fondamentali nella costruzione del suo immaginario.
L'evento offrirà quindi un'occasione rarissima per assistere a un dialogo tra due autori che hanno segnato generazioni di appassionati e creativi in tutto il mondo.
Il programma coinvolgerà diverse location simbolo della manifestazione, tra cui il Cinema Troisi, Piazza San Cosimato, il Parco della Cervelletta e Monte Ciocci, trasformando Roma in un vero e proprio crocevia internazionale della cultura cinematografica.
Le proiezioni inizieranno il 4 luglio con Lux Æterna, presentato direttamente da Gaspar Noé al Cinema Troisi. In serata, sempre il regista francese salirà sul palco insieme a Hideo Kojima per introdurre Jigoku di Nobuo Nakagawa, uno dei grandi classici del cinema horror giapponese.
Il giorno successivo sarà dedicato a Nicolas Winding Refn, che presenterà in anteprima italiana Her Private Hell, il suo nuovo film recentemente mostrato al Festival di Cannes.
La serata del 5 luglio culminerà però con quello che si preannuncia come il momento più atteso dell'intera manifestazione: Kojima, Argento, Refn e Noé saliranno insieme sul palco per presentare Profondo Rosso, capolavoro assoluto del cinema thriller e horror italiano.
La notte si concluderà poi con una proiezione speciale di The Hunger (Miriam si sveglia a mezzanotte) di Tony Scott, omaggio a David Bowie a dieci anni dalla sua scomparsa.
L'ultima giornata vedrà ancora protagonista Hideo Kojima, che accompagnerà due opere particolarmente importanti nella formazione del suo immaginario artistico.
Al Cinema Troisi il game designer giapponese presenterà Female Prisoner Scorpion: Jailhouse 41, cult del cinema nipponico degli anni Settanta, mentre la chiusura della manifestazione sarà affidata a uno dei film più influenti della storia del cinema: Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.
Proprio il capolavoro del regista italiano rappresenta una delle opere che hanno maggiormente influenzato Kojima nel corso della sua carriera, tanto da essere stato citato più volte come fonte di ispirazione per la costruzione delle sue narrazioni e della sua regia videoludica.
L'iniziativa della Fondazione Piccolo America rappresenta molto più di una semplice rassegna cinematografica. È infatti un raro punto d'incontro tra alcune delle menti creative più influenti degli ultimi decenni, capaci di ridefinire il linguaggio dell'horror, del thriller, del cinema d'autore e persino della narrazione videoludica.
Per i fan di Hideo Kojima, ma anche per gli appassionati di cinema in generale, si tratta di un'occasione difficilmente replicabile: vedere sullo stesso palco Kojima, Dario Argento, Nicolas Winding Refn e Gaspar Noé è qualcosa che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato semplicemente impossibile.
Dal 4 al 6 luglio, invece, accadrà davvero nel cuore di Roma.