Warhorse Studios, il team autore della serie Kingdom Come: Deliverance, ha confermato di aver subito un attacco informatico. La violazione ha comportato l'accesso non autorizzato ai sistemi dell'azienda e ai suoi dati, come precisato nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale dello sviluppatore.
Lo studio ha annunciato attraverso i propri canali social di essere al lavoro con specialisti di sicurezza informatica. Il loro intervento ha due obiettivi: mettere in sicurezza i sistemi e ricostruire l'intera portata dell'accaduto, così da accertare l'estensione della violazione.
Il CEO Martin Frývaldský ha definito l'episodio «un incidente grave per Warhorse Studios e per tutte le persone coinvolte». Il dirigente ha indicato tra le priorità la protezione di dipendenti, partner e community, assicurando che l'azienda sta dedicando alla gestione del caso le risorse necessarie. Ha inoltre promesso ulteriori informazioni non appena sarà possibile comunicarle responsabilmente.
Lo sviluppatore non ha specificato quali informazioni siano state consultate e, al momento della comunicazione, non risultavano dati diffusi pubblicamente. Anche Capcom ha subito una violazione dei dati legata al servizio Capcom ID, un episodio distinto dall'intrusione confermata dal team di Kingdom Come.
L'attacco colpisce lo studio mentre sono in lavorazione nuovi giochi di ruolo. Il 20 maggio 2026 Warhorse aveva annunciato un nuovo Kingdom Come, precisando poi che avrebbe mantenuto la struttura da RPG open world associata alla saga. Il progetto segue Kingdom Come: Deliverance II, pubblicato nel febbraio 2025 su PC, PS5 e XBOX Series X|S.
La responsabilità creativa del franchise è stata affidata a Prokop Jirsa, già designer del secondo capitolo. Per il nuovo episodio lo studio aveva indicato una possibile uscita nell'esercizio fiscale compreso tra aprile 2027 e marzo 2028, subordinata al rispetto dei piani di sviluppo. Parallelamente, il team sta lavorando anche a un altro gioco di ruolo open world ambientato nella Terra di Mezzo.