Aggiornamento 3 dicembre: a quanto pare non è finita: anche Humble Bundle hanno bloccato il gioco, dopo la decisione di Epic e Steam. Horses resta quindi disponibile solo su itch e GOG.
Notizia originale:
La vicenda attorno a Horses, nuovo progetto di Santa Ragione, si complica ulteriormente. Dopo l’esclusione da Steam, il titolo avrebbe dovuto trovare spazio su GOG, itch.io, Humble Bundle ed Epic Games Store. Avrebbe, perché Epic ha interrotto la pubblicazione all’ultimo minuto, nonostante una precedente approvazione formale.
Secondo quanto riportato dagli stessi autori nella sezione Q&A del sito ufficiale, lo stop è arrivato alle 17:00 ora italiana del 1° dicembre, con una comunicazione che citava presunte violazioni delle linee guida interne. Epic sostiene che il gioco includa contenuti ritenuti “inappropriati” e “odiosi o abusivi”, facendo riferimento sia a temi sessuali sia a possibili maltrattamenti animali.
La revisione avrebbe persino portato a una classificazione Adult Only, non accettata dalla piattaforma. Santa Ragione respinge integralmente queste conclusioni, chiarendo che nel gioco non sono presenti atti sessuali espliciti, che ogni nudità è completamente pixelata e che le poche sequenze sensibili sono brevi, stilizzate e mai focalizzate sui genitali.
Gli sviluppatori sottolineano inoltre come l’opera non celebri alcuna forma di violenza, ma proponga piuttosto una riflessione critica sugli abusi. Ancora più sorprendente è il fatto che, settimane prima, il gioco avesse ottenuto PEGI 18 ed ESRB M, senza alcun riferimento alla classificazione AO poi citata da Epic.
Nonostante un appello immediato e vari tentativi di dialogo, lo studio ha ricevuto solo un messaggio automatico che confermava la decisione iniziale, senza indicare quali elementi avrebbero richiesto modifiche. Al momento, Horses resta disponibile su GOG, itch.io e Humble Bundle, mentre la posizione di Epic rimane invariata.
A colpire non è solo il bando in sé, ma la gestione caotica che lo circonda. Episodi come questo mostrano quanto il rapporto tra creatività e piattaforme sia fragile, dominato da revisioni opache e decisioni prese con una leggerezza disarmante. Horses magari divide, certo, ma il punto non è più il contenuto: è l’ennesima dimostrazione di come un ecosistema che dovrebbe valorizzare le voci indipendenti finisca invece per soffocarle nel momento più cruciale.