Team Cherry ha finalmente rotto il silenzio sul futuro di Hollow Knight: Silksong, confermando l'arrivo di contenuti aggiuntivi per uno dei metroidvania più attesi e discussi degli ultimi anni.
Dopo sette anni di sviluppo che hanno trasformato il titolo in un caso di studio sui tempi di produzione indie, lo studio australiano ha assicurato che questa volta i fan non dovranno aspettare un'altra eternità.
La dichiarazione arriva mentre Silksong continua a dominare le classifiche del 2025, dimostrando che l'attesa massacrante non ha intaccato l'hype della community.
Ari Gibson, co-fondatore di Team Cherry, ha confermato a Bloomberg che nuovi contenuti arriveranno "in un lasso di tempo ragionevole e non tra sette anni". Una dichiarazione che suona quasi come un mea culpa dopo il lunghissimo silenzio che ha caratterizzato lo sviluppo di Silksong, annunciato nel 2019 e materializzatosi solo quest'anno.
Gibson ha ammesso candidamente che lui e il co-fondatore William Pellen hanno "alcune idee vaghe" per i DLC, ma ha voluto mantenere un profilo basso per evitare di ripetere l'errore di promesse non mantenute che ha segnato l'attesa del gioco base.
Tra le anticipazioni concrete, Gibson ha confermato il ritorno di Steel Assassin Sharpe, un nemico iconico del primo Hollow Knight che non ha fatto la sua comparsa in Silksong.
"È semplicemente in attesa dietro le quinte", ha spiegato lo sviluppatore, rivelando che Sharpe e i suoi compagni erano stati accantonati durante lo sviluppo perché il gioco era già stracolmo di contenuti e ogni elemento richiedeva un lungo processo di rifinitura.
Una scelta che riflette l'approccio maniacale alla qualità che ha caratterizzato l'intero ciclo produttivo del metroidvania.
Nel frattempo, Team Cherry continua a supportare attivamente Silksong con una serie di patch significative. L'aggiornamento più recente per PC ha ridotto la difficoltà generale del gioco, una mossa che ha diviso la community tra puristi del souls-like e giocatori che chiedevano un'esperienza più accessibile.
Un'altra patch ha nerfato i famigerati Muckmaggots, nemici particolarmente ostici che avevano scatenato discussioni accese sui forum, e ha sostituito la localizzazione cinese ufficiale con una traduzione creata dai fan, molto meglio accolta dalla community asiatica.
Gli sviluppatori hanno anche implementato il supporto per DualSense Edge e risolto diversi bug critici segnalati dai giocatori nelle prime settimane dal lancio.
In un'intervista precedente, Team Cherry aveva spiegato che l'elevata difficoltà di Silksong deriva paradossalmente dalla potenza del personaggio giocante: Hornet dispone di un arsenale di abilità talmente vasto che bilanciare gli scontri ha richiesto di alzare significativamente il livello delle sfide, una scelta di game design che ricorda l'approccio di FromSoftware con Sekiro: Shadows Die Twice.