Per costruire il futuro di Halo, Activision dovrebbe recuperare anche le persone che hanno perso il lavoro. È la proposta di Frank O'Connor, che ha dedicato quasi vent'anni alla serie come autore e direttore creativo del franchise. In un intervento su LinkedIn, il veterano ha delineato tre possibili direzioni per il prossimo capitolo, accompagnandole con un invito ad assumere sviluppatori licenziati.
Le sue osservazioni arrivano dopo il passaggio ad Activision, che ha assunto il controllo della saga da Halo Studios promettendo di realizzarne il miglior gioco di sempre. Sul fronte dei tagli, il responsabile dei contenuti Matt Booty aveva indicato interventi sullo studio, su altri team first-party e sui livelli dirigenziali e sulle funzioni centrali di XBOX Game Studios.
La prima strada suggerita da O'Connor consiste nel recuperare un'esperienza classica: movimento, sparatorie e interazioni sandbox pensati attorno al pubblico più affezionato. Il progetto dovrebbe avere dimensioni sostenibili rispetto a quella base di utenti, mantenendo però un'attrattiva sufficiente ad ampliarla. Il veterano sottolinea anche il vantaggio di una comunità numerosa per il multiplayer.
La seconda possibilità punta invece su una reinvenzione della formula e dell'universo narrativo. O'Connor immagina un gioco d'azione sandbox capace di sorprendere, che potrebbe reinterpretare lo sparatutto in prima persona oppure diventare un action RPG. A sostenerlo dovrebbero essere una storia solida e un buon impiego della proprietà intellettuale, con la curiosità e la fedeltà degli appassionati a favorirne la partenza.
La terza proposta avvicinerebbe il franchise ai modelli con cui il nuovo responsabile ha maggiore familiarità. L'idea è adottare sistemi di coinvolgimento dei giocatori, progressione e modelli commerciali già collaudati, affiancando contenuti costanti a un grande appuntamento annuale o semestrale.
O'Connor raccomanda inoltre di evitare che il progetto venga vincolato ai cicli di lancio dell'hardware e di preservare gli elementi sandbox della saga. Precisa comunque che nessuna delle tre direzioni è semplice, garantita o necessariamente praticabile.
Il suo appello sulle assunzioni riguarda persone provenienti da Bungie e Halo Studios, insieme ad altri professionisti licenziati. Secondo il veterano, tra questi sviluppatori ci sono talenti e idee che negli anni sono stati ridimensionati o accantonati, e che potrebbero trovare spazio nel nuovo corso.