GTA 6 si prepara a essere uno dei lanci più importanti nella storia recente dei videogiochi e, proprio per questo, potrebbe diventare anche un bersaglio particolarmente ambito per la pirateria. Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, non sembra avere dubbi: eliminare del tutto il fenomeno è irrealistico, ma la società è pronta a reagire se le copie illegali dovessero trasformarsi in un problema concreto.
Durante una conversazione a WSJ Tech, Zelnick ha descritto la pirateria come una realtà con cui l'industria dell'intrattenimento convive da decenni. Il dirigente ha ricordato che, durante la sua esperienza nel cinema, le stime oscillavano tra il 10% e il 20%, mentre a metà degli anni Duemila la musica registrata avrebbe attraversato una fase in cui fino all'80% del mercato era costituito da materiale piratato.
Il paragone serve soprattutto a chiarire l'approccio di Take-Two: la pirateria non viene ignorata, ma considerata un rischio strutturale da gestire. Secondo Zelnick, inoltre, le piattaforme moderne introducono ostacoli naturali per chi tenta di distribuire copie non autorizzate, perché hardware, installazioni e aggiornamenti sono diventati più complessi.
Le dimensioni dei giochi contemporanei potrebbero rappresentare un altro deterrente. Le informazioni diffuse in vista del lancio parlano infatti di un download che, per GTA 6 potrebbe raggiungere i 212 GB, senza contare l'impatto dei futuri aggiornamenti. Non è una barriera insormontabile, ma rende più difficile replicare e mantenere una versione illegale pienamente funzionante.
Se queste difficoltà non dovessero bastare, Take-Two è pronta a intervenire con strumenti legali e tecnici. Zelnick ha spiegato che l'azienda seguirebbe lo stesso percorso adottato da altre grandi realtà dell'intrattenimento: tutela giudiziaria delle proprie proprietà intellettuali, affiancata da contromisure tecnologiche contro la distribuzione non autorizzata.
La posizione non sorprende, considerando la fermezza con cui Take-Two ha difeso in passato i marchi legati a Grand Theft Auto. Il punto, però, non è promettere una vittoria definitiva contro la pirateria, quanto evitare che il fenomeno possa compromettere un'uscita su cui l'editore ha investito enormemente.
L'attenzione è comprensibile anche alla luce delle aspettative commerciali. Le stime più recenti indicano che i preordini digitali di GTA 6 avrebbero già superato quota 7,7 milioni, con il debutto fissato al 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X|S. Numeri di questa portata rendono inevitabile un controllo serrato su ogni possibile forma di distribuzione illecita.
La pirateria, dunque, viene messa in conto prima ancora del lancio. Take-Two non sembra intenzionata a drammatizzare, ma il messaggio è netto: se le copie illegali diventeranno una minaccia rilevante per GTA 6, la risposta arriverà tanto dagli avvocati quanto dalla tecnologia.