Doug Cockle, voce inglese di Geralt nella saga di The Witcher, ha espresso una posizione durissima contro le piattaforme che replicano il suo lavoro tramite intelligenza artificiale. L’attore ha dichiarato che, se disponesse del denaro, del potere e dell’influenza necessari, porterebbe in tribunale ogni servizio che utilizza il suo timbro senza autorizzazione, arrivando a perseguirlo fino alle estreme conseguenze.
La sua preoccupazione principale non riguarda soltanto il mancato compenso. Attraverso le repliche IA, qualcuno potrebbe far pronunciare a Geralt messaggi razzisti, misogini o legati a posizioni politiche estreme, inducendo una parte del pubblico a credere che Cockle abbia realmente registrato quelle battute. Per l’interprete, dietro una voce riconoscibile esiste una persona: non si tratta semplicemente di un’impronta digitale disponibile per qualsiasi utilizzo.
La posizione dell’attore era emersa già nel 2023, quando aveva riconosciuto che l’intelligenza artificiale sarebbe inevitabilmente entrata nello sviluppo dei videogiochi. Cockle citava l’impiego della tecnologia per voci di sottofondo e personaggi non giocanti, contestando però la possibilità di digitalizzare interpretazioni umane e usarle per produrre frasi mai pronunciate dagli artisti originali.
Alcuni anni fa, una società specializzata aveva chiesto direttamente a Cockle il permesso di caricare la voce di Geralt nel proprio database. Il doppiatore rifiutò e continua a opporsi a quella possibilità, anche perché il suo timbro sarebbe già stato copiato più volte. Controllare costantemente ogni contenuto pubblicato richiederebbe, secondo l’attore, una quantità di tempo insostenibile.
Il problema coinvolge anche le mod amatoriali create con buone intenzioni. Cockle sostiene che l’uso non autorizzato sottragga potenziali opportunità lavorative agli interpreti, indipendentemente dalla natura commerciale del progetto. Il rischio diventa ancora più serio quando le stesse tecniche vengono impiegate per fabbricare opinioni, dichiarazioni politiche o contenuti deliberatamente offensivi.
L’attore distingue infatti la tecnologia dalle persone che decidono come utilizzarla. Il pericolo, nella sua analisi, nasce soprattutto dalla disinformazione e dalla possibilità di attribuire dichiarazioni false a identità riconoscibili. Dall’uscita di The Witcher 3: Wild Hunt, inoltre, il pubblico ha sviluppato una maggiore attenzione verso chi interpreta i personaggi, rendendo la voce meno separabile dalla persona che l’ha resa celebre.
Le proteste non riguardano soltanto Cockle: Victoria Atkin, interprete di Assassin’s Creed Syndicate, aveva condannato la clonazione della propria voce dopo averne scoperto l’impiego in alcune mod, mentre Paul Eiding, noto come colonnello Campbell in Metal Gear Solid, si era espresso contro pratiche analoghe. Nel luglio 2025, circa 2.500 membri della SAG-AFTRA conclusero uno sciopero durato un anno dopo aver ottenuto obblighi di consenso e trasparenza per l’uso delle repliche digitali nei contratti con dieci grandi aziende videoludiche.