La scelta di lasciare Gears of War: E-Day fuori da PS5 finisce al centro delle valutazioni di Rhys Elliott, analista di Alinea Analytics. Secondo Elliott, XBOX avrebbe dovuto portare il gioco anche sulla console Sony: le stime sulle vendite su Steam delineano infatti una partenza commerciale debole, che alimenta i dubbi sulla decisione di puntare sull’esclusività.
I numeri elaborati dalla società indicano circa 120.000 copie vendute sulla piattaforma Valve prima del lancio. Di queste, meno di 20.000 sarebbero state acquistate nelle sei settimane considerate dall’analisi, nonostante l’avvicinarsi dell’accesso anticipato. Elliott descrive una curva delle prevendite poco sostenuta, pur rilevando un leggero aumento del ritmo degli acquisti nell’ultima parte del periodo osservato.
La previsione per Gears of War: E-Day è che possa chiudere il 2026 senza superare un milione di copie su Steam. Nel motivare questa lettura, l’analista definisce la serie un marchio più di nicchia rispetto a Call of Duty, con una capacità differente di raggiungere il grande pubblico. Si tratta di stime e proiezioni di Alinea Analytics, non di risultati ufficiali comunicati da Microsoft.
Il ragionamento sull’assenza da PlayStation 5 riguarda soprattutto il bacino di potenziali acquirenti. Per Elliott, gli utenti che possiedono già la console Sony avrebbero potuto mostrare interesse per il gioco, offrendo a XBOX un’ulteriore fonte di ricavi attraverso la vendita su un’altra piattaforma.
Nella valutazione pesa anche Game Pass: secondo l’analista, la possibilità di accedere al titolo fra i giochi gratis dell’abbonamento assorbirà parte della domanda che altrimenti potrebbe tradursi in acquisti. La sua lettura commerciale considera quindi sia la platea raggiunta dal servizio sia le vendite delle singole copie.
Il quadro si intreccia con il clima negli studi XBOX dopo i licenziamenti, che hanno colpito il morale dei team. Anche sviluppatori di The Coalition avrebbero espresso il timore di perdere il lavoro dopo il lancio, qualora i risultati commerciali fossero insufficienti.
Elliott ipotizza infine un possibile porting PlayStation successivo: nella sua previsione, Microsoft potrebbe tornare sulla scelta delle piattaforme e aprire alla console Sony in una fase successiva alla pubblicazione iniziale.