Il costo dell'abbonamento pesa sempre di più sulla decisione di cancellare XBOX Game Pass Essential, PlayStation Plus Essential e Nintendo Switch Online. Lo indicano i nuovi dati di un sondaggio Circana condotto negli Stati Uniti, che ha raccolto le motivazioni degli utenti che hanno disdetto questi servizi.
Per il servizio Nintendo, il 50% degli utenti che hanno cancellato l'abbonamento ha spiegato di apprezzarlo, ma di non riuscire a giustificarne la spesa all'interno del proprio budget. La quota era al 40% nella prima parte dell'anno: un aumento di dieci punti percentuali per questa specifica motivazione.
La stessa risposta ha guadagnato terreno anche tra chi ha abbandonato i piani Essential di Microsoft e Sony. Per entrambi, la percentuale è passata dal 37% al 40% rispetto al primo trimestre, segnalando un peso crescente della sostenibilità della spesa nelle ragioni espresse dagli intervistati.
L'analista Mat Piscatella, senior director di Circana, ha precisato che il sondaggio descrive le ragioni delle disdette e non misura un eventuale aumento del numero complessivo di cancellazioni. Il campione citato riguarda quindi persone che hanno già scelto di interrompere l'abbonamento.
Microsoft è intervenuta sul prezzo del piano più costoso di Game Pass ad aprile, riducendolo e riconoscendo che il servizio era diventato troppo caro per molti giocatori. Contestualmente, ha confermato che le nuove uscite di Call of Duty non sarebbero più arrivate al lancio tra i giochi gratis per gli abbonati.
La pressione sui budget si accompagna agli aumenti dei prezzi delle console: nel corso del 2026, tutti e tre i produttori hanno rincarato l'hardware, richiamando le condizioni di mercato. Tra le spiegazioni associate a questo scenario figura la domanda di componenti di memoria da parte dei centri dati per l'intelligenza artificiale.
A luglio, XBOX ha inoltre avviato i test dello streaming con pubblicità, con annunci prima di ogni sessione e gameplay invariato. L'obiettivo dichiarato è offrire a più persone modalità di accesso al gioco economicamente più abbordabili. L'iniziativa rientra nella linea della CEO Asha Sharma, che affianca efficienza e accessibilità economica alle prestazioni.