False Oath guarda all'epoca della prima PlayStation per costruire un survival horror medievale fatto di telecamere fisse, tensione e combattimenti ravvicinati. Il risultato sembra un incontro tra l'orrore classico degli anni Novanta e le atmosfere cupe dei giochi di ruolo d'azione, ma con una propria identità già riconoscibile.
Il progetto è sviluppato da Daniel Almenara e Nytelynn e pubblicato da Good Goblin. La versione completa è prevista su PC nel primo trimestre del 2027, mentre una demo gratuita permette già di provarne l'impostazione attraverso Steam.
Al centro della storia c'è Elis, un cavaliere del regno di Torvenia convocato dal guaritore reale insieme ad altri guerrieri. Una piaga mortale sta minacciando il regno e la famiglia reale: la missione consiste nel recuperare gli ingredienti necessari a preparare una pozione capace di fermare l'epidemia.
Le radici del gioco sono dichiaratamente rétro. Le inquadrature fisse, i controlli tank e la gestione prudente delle risorse richiamano i capisaldi del genere, a cominciare da Resident Evil. L'ambientazione medievale cambia però il ritmo degli scontri, puntando soprattutto sulle armi bianche e su una maggiore vicinanza ai nemici.
È proprio questa combinazione a evocare anche le produzioni più antiche di FromSoftware: non tanto una copia di Elden Ring, quanto una rilettura in chiave PlayStation delle sue atmosfere oppressive. Castelli, corridoi avvolti nella nebbia e creature deformi rafforzano l'impressione di trovarsi davanti a un gioco perduto degli anni Novanta.
La struttura comprende enigmi, esplorazione e raccolta di risorse, affiancati da un sistema di combattimento prevalentemente corpo a corpo. È prevista anche un'arma a distanza più potente, ma le munizioni saranno limitate; lo stesso principio vale per gli oggetti curativi, mentre i salvataggi manuali potranno essere effettuati soltanto in aree designate.
La demo è disponibile gratuitamente su PC e supporta i controller. La compatibilità con Steam Deck non è ancora certificata sulla pagina ufficiale: una prova riportata da GamingBible segnala che la versione dimostrativa può essere avviata sul dispositivo, pur con qualche imperfezione tecnica.
False Oath potrebbe quindi interessare chi cerca un horror indipendente che non si limiti a imitare l'estetica rétro. Il medioevo contaminato dalla peste, la pressione esercitata dalle risorse limitate e il ritorno a controlli volutamente rigidi delineano un'esperienza pensata per riportare in primo piano vulnerabilità e tensione.