Electronic Arts è tornata a essere una società privata dopo quasi 36 anni trascorsi sul mercato azionario. Il 4 agosto 2026 si è conclusa ufficialmente l'acquisizione dell'editore da parte del consorzio formato da Public Investment Fund, Silver Lake e Affinity Partners, attraverso un'operazione che attribuisce alla società un valore d'impresa di circa 55 miliardi di dollari.
Con il completamento dell'accordo, gli azionisti di EA ricevono 210 dollari in contanti per ciascuna azione posseduta. La cifra incorpora un premio del 25% rispetto al prezzo del titolo precedente alle indiscrezioni sull'operazione. Si chiude così la permanenza in Borsa dell'azienda, quotata dal 1990 e ora controllata dalla nuova compagine.
Il consorzio riunisce il Public Investment Fund dell'Arabia Saudita, la società di investimenti Silver Lake e Affinity Partners. PIF era già presente nell'azionariato di Electronic Arts con una quota del 9,9%: la partecipazione è stata trasferita nella struttura nata dall'acquisizione, consolidando il ruolo del fondo nel nuovo assetto proprietario.
L'acquisto è stato strutturato come leveraged buyout. Il piano di finanziamento annunciato comprende circa 36 miliardi di dollari di capitale proprio e fino a 20 miliardi di debito, cifre che collocano l'operazione tra le più consistenti completate nel settore. L'accordo definitivo era stato presentato nel settembre 2025, già sulla base di una valutazione complessiva vicina ai 55 miliardi.
La transizione non comporta un cambio al vertice: Andrew Wilson rimane amministratore delegato, mentre Electronic Arts mantiene la propria sede a Redwood City, in California. Wilson ha indicato tra gli obiettivi della nuova fase maggiori investimenti, un'accelerazione dell'innovazione e lo sviluppo di una nuova generazione di giochi ed esperienze.
Le dichiarazioni delineano la direzione generale, mentre il completamento dell'acquisizione definisce anzitutto il nuovo perimetro finanziario e societario di EA. La continuità della guida lascia nelle mani dell'attuale management anche i progetti più rilevanti dell'editore, compreso il valore attribuito a Battlefield 6 dal numero uno di Electronic Arts, ora all'interno di una società fuori dal mercato azionario.