Donkey Kong 64 sta per rientrare in circolazione nel modo più semplice per molti giocatori Nintendo: attraverso l’abbonamento. Il classico per Nintendo 64 sarà aggiunto alla libreria Nintendo Classics riservata agli iscritti a Switch Online + Pacchetto aggiuntivo, con disponibilità fissata al 4 giugno.
È una piccola notizia di catalogo solo in apparenza. Il titolo sviluppato da Rare è stato a lungo uno degli assenti più vistosi nella selezione N64 del servizio, anche perché porta con sé un peso nostalgico particolare: è stato il primo Donkey Kong completamente tridimensionale e uno dei collectathon più riconoscibili della sua epoca.
L’arrivo nel catalogo significa che gli abbonati potranno recuperarlo senza passare da cartucce originali, vecchie console o dalla precedente distribuzione su Wii U. Per una parte del pubblico Switch, sarà di fatto l’occasione più comoda per rimettere mano a un gioco che non è mai stato ripubblicato con la stessa frequenza di altri classici Nintendo.
Il tempismo è interessante anche per il franchise. Dopo il ritorno in grande stile della serie su Switch 2, raccontato anche nella nostra recensione di Donkey Kong Bananza, Nintendo continua a tenere alta l’attenzione sul personaggio, alternando produzioni nuove e recuperi dal passato.
Switch Online + Pacchetto aggiuntivo si conferma così il contenitore scelto da Nintendo per rendere accessibile il catalogo N64 a un pubblico più ampio. Non è una semplice libreria celebrativa: ogni nuovo ingresso cambia il valore percepito dell’abbonamento, soprattutto quando riguarda nomi rimasti fuori per anni.
In Occidente, l’aggiunta porterà la selezione a 43 giochi Nintendo 64 disponibili tramite il servizio. Il numero conta fino a un certo punto, ma aiuta a misurare quanto la libreria sia cresciuta rispetto ai primi mesi, quando molte assenze pesavano più delle presenze.
Nintendo 64 resta una piattaforma difficile da raccontare solo attraverso i suoi capolavori più ovvi. Donkey Kong 64 è un gioco divisivo, enorme, pieno di collezionabili e figlio di un’idea di platform 3D molto diversa da quella attuale. Proprio per questo la sua aggiunta ha senso: permette di rivedere un pezzo importante della storia Nintendo senza trasformarlo in un remake o in una riedizione isolata.
Il ritorno è anche curioso per la presenza del marchio Rare, oggi legato a Microsoft ma storicamente centrale nella produzione Nintendo degli anni Novanta. Vedere quel capitolo dentro l’ecosistema Switch Online ricorda quanto il catalogo N64 sia costruito anche su collaborazioni e incroci industriali che oggi sembrerebbero molto meno scontati.
Per gli abbonati, il punto pratico è semplice: dal 4 giugno ci sarà un altro grande nome da avviare nell’app Nintendo 64. Per Nintendo, invece, è un altro tassello in una strategia che usa la nostalgia non solo come vetrina, ma come modo per dare più peso al proprio servizio in abbonamento.