Disco Elysium non avrà mai un sequel, secondo ex-autori di ZA/UM

Giusto ieri vi avevamo riportato le notizie di licenziamenti di ZA/UM, autori di Disco Elysium, e oggi arrivano nuove testimonianze.

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a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Poche ore fa era emerso un report da alcune fonti vicine a ZA/UM, autori di Disco Elysium, che raccontavano l'avvio di numerosi licenziamenti e la cancellazione dei progetti futuri dello studio, tra cui espansioni e sequel per il gioco di ruolo.

Come vi avevamo raccontato, circa 24 dipendenti sono a rischio di licenziamento all'interno di ZA/UM, l'equivalente di un quarto dell’attuale forza lavoro totale dell’azienda.

I tagli sembrano essere arrivato di pari passo con la cancellazione di un progetto con nome in codice X7, che sarebbe dovuta essere un'espansione autonoma per Disco Elysium.

GLHF Sports Illustrated ha raggiunto Argo Tuulik, l'ultimo autore di Disco Elysium che era rimasto all'interno di ZA/UM e che è stato coinvolto nei licenziamenti. Tuulik ha dichiarato ufficialmente che il suo ruolo è stato definito "ridondante", e per questo è stato tagliato dal management.

Tuulik fa parte di ZA/UM dallla sua fondazione ed ha lavorato a Disco Elysium ancor prima che diventasse un'ambientazione per videogiochi, aiutando con la campagna del gioco di ruolo da tavolo su cui è basato l'acclamato CRPG.

L'autore conferma che i dipendendi sono stati informati dei licenziamenti e della cancellazione di X7 nella giornata del 15 febbraio 2024, tramite un'e-mail inviata dal CEO Ilmar Kompus. Così come le cancellazioni dei progetti, che non erano una novità perché già nell'estate del 2023 il team del progetto X7 aveva assorbito la stragrande maggioranza delle persone da "uno dei tanti progetti annullati".

Tra le fonti di GLHF c'è anche Dora Klindžić, la lead writer del team di sviluppo, che ha paragonato il lavoro in ZA/UM come "essere nata in Jugoslavia negli anni '90: ti sei appena perso la festa e ora tutto ciò che ottieni è lo spargimento di sangue".

Klindžić descrive i più recenti mesi di lavoro come "pieni di crisi, esaurimento e conflitti", confermando il resto del racconto di Tuulik. Il quale è convinto che ZA/UM non avrà la cultura aziendale adeguata, gli sviluppatori nonché la struttura per fare nessun altro gioco:

«ZA/UM rimarrà per sempre uno studio dedicato ad un solo gioco. Gli individui di ZA/UM, il movimento culturale, si sono lasciati alle spalle l'ente corporativo come il cobra reale che striscia fuori dalla sua pelle morta.»

Dora Klindžić fa ampiamente eco al sentimento di Tuulik, aggiungendo:

«Ho visto un buon lavoro svolto alla ZA/UM. Ho anche visto il personale dirigente e di produzione terrorizzare i creativi, mentire, fare giochi di potere, mettere le persone le une contro le altre, distruggere le relazioni e l'autostima delle persone.»

Già lo sviluppatore ZA/UM era impelagato in una questione legale surreale e complicatissima, che si era risolta qualche tempo fa apparentemente in maniera pacifica.

Questa ulteriore vicenda getta un velo molto più che oscuro sul talentuoso team che, a questo punto, è stato decimato da una dirigenza completamente cieca.

Se volete recuperare questo vero e proprio capolavoro, sappiate che nel tempo è stata fatta anche una edizione fisica del gioco che potete trovare su Amazon, ovviamente.

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