Capcom ha deciso di riportare in vita due classici del survival horror su Steam, rendendo finalmente disponibili Dino Crisis e Dino Crisis 2 sulla piattaforma Valve.
I due titoli, che hanno segnato la fine degli anni '90 con la loro formula che mescolava tensione horror e bestie preistoriche, sono ora acquistabili a prezzo lancio scontato del 50%, portando il costo a 4,99 euro ciascuno fino al 26 febbraio.
Una mossa che strizza l'occhio ai nostalgici e a chi vuole recuperare due capitoli fondamentali dell'era PlayStation originale, ora ottimizzati per girare su sistemi operativi moderni.
La saga creata da Shinji Mikami come risposta a tema dinosauri al suo stesso Resident Evil debuttò nel 1999 con il primo Dino Crisis, posizionandosi come un survival horror puro dove l'agente speciale Regina si infiltrava in una struttura scientifica invasa da creature preistoriche.
Il gameplay conservava la tensione claustrofobica tipica del genere, con risorse limitate e jump scare garantiti da velociraptor e tirannosauri che potevano comparire in qualsiasi momento.
La componente puzzle e l'atmosfera opprimente ne fecero un successo immediato, tanto da giustificare un seguito che virò verso territori più action-oriented.
Dino Crisis 2 abbandonò infatti parte dell'approccio horror per abbracciare un'impostazione arcade decisamente più frenetica. Ambientato nel periodo Cretaceo, il sequel vedeva Regina tornare con un arsenale ampliato per affrontare orde di dinosauri in scenari giungla ben più aperti rispetto agli angusti corridoi del primo capitolo.
Il sistema di combo e il contatore di uccisioni trasformarono l'esperienza in qualcosa di più vicino a uno shooter d'azione, dividendo i fan tra chi apprezzò l'evoluzione e chi rimpianse la tensione dell'originale.
Prima di questo debutto su Steam, entrambi i giochi erano già approdati su GOG nelle scorse settimane, mentre il primo Dino Crisis è stato reso disponibile anche su PlayStation 5 e PlayStation 4 tramite il catalogo dei classici.
Capcom sta evidentemente testando l'interesse del pubblico verso questi franchise dormienti, in un'epoca dove remake e remaster di IP storiche rappresentano una strategia commerciale consolidata. Il successo dei remake di Resident Evil ha dimostrato quanto il pubblico sia disposto a riabbracciare esperienze survival horror vintage rilette in chiave moderna.
Le versioni PC mantengono intatta l'ossatura ludica originale, senza interventi grafici o di gameplay oltre agli aggiustamenti tecnici necessari per girare su hardware contemporaneo.
Chi si aspetta texture in alta risoluzione o rifacimenti visivi rimarrà deluso: qui si parla di preservazione storica più che di operazioni remaster. Il supporto ai controller moderni rappresenta comunque un plus significativo per chi non vuole combattere con layout pensati per il pad PlayStation originale.