Death Stranding 2: On the Beach si conferma uno dei titoli più discussi e seguiti di questo periodo nel panorama gaming, e i dati di vendita sul PC ora raccontano una storia precisa: il porting su computer ha dato una spinta concreta alle cifre complessive di Kojima Productions, portando il sequel oltre una soglia commerciale significativa.
In un settore dove il dibattito tra esclusive console e apertura al PC è più acceso che mai, il caso di Death Stranding 2 offre uno spunto di riflessione interessante su come una strategia multipiattaforma possa amplificare il bacino d'utenza anche a mesi di distanza dal lancio originale.
Secondo le stime della società di analisi Alinea Analytics, il porting PC di Death Stranding 2: On the Beach ha generato circa 425.000 copie vendute nella sola settimana di lancio.
Sommando questo dato alle 1,6 milioni di copie già piazzate su PlayStation 5, il titolo di Hideo Kojima ha ora superato complessivamente la soglia dei 2 milioni di unità vendute.
In termini economici, la versione PS5 avrebbe fruttato circa 82,6 milioni di sterline (circa 110 milioni di dollari), mentre il porting PC ha aggiunto ulteriori 24,5 milioni di sterline (circa 32,6 milioni di dollari) alle casse di Kojima Productions.
Il salto su PC ha quindi incrementato le vendite complessive di oltre il 20%, una percentuale tutt'altro che trascurabile per un titolo già posizionato come produzione di fascia alta.
Il dato forse più sorprendente emerso dall'analisi riguarda un effetto collaterale inatteso: il lancio PC avrebbe generato un secondo picco di vendite anche su PS5.
L'analista Rhys Elliott ha sottolineato che, pur essendo presente uno sconto sul prezzo della versione console, "il ribasso era solo una parte della storia", suggerendo che la visibilità ottenuta con la release su Steam abbia funzionato come strumento di remarketing per la piattaforma Sony.
Un fenomeno non dissimile da quanto osservato con altri titoli first-party PlayStation approdati su PC, dove la finestra di esclusività temporale ha finito per creare curiosità anche tra chi non aveva ancora acquistato la versione console.
Sul fronte dell'engagement, i numeri su Steam parlano chiaro: oltre un terzo dei giocatori ha già accumulato più di 20 ore di gameplay, e quasi il 5% della playerbase ha superato le 50 ore nella prima settimana.
Per un action-adventure con una narrativa densa e un gameplay atipico come quello di Death Stranding 2, questi numeri dimostrano una retention notevole, segno che il titolo riesce a trattenere i giocatori nonostante il suo approccio poco convenzionale rispetto ai canoni del genere.