CD Projekt Red torna a parlare di uno degli elementi che più hanno segnato i suoi giochi di ruolo: le storie secondarie. Pawel Sasko, quest designer di The Witcher 3: Wild Hunt e quest design director di Cyberpunk 2077, ha spiegato che queste missioni non vengono trattate come contenuti minori rispetto alla trama principale.
Sasko, che ora lavora come associate game director su Cyberpunk 2, ha risposto a una discussione online dedicata alle missioni opzionali e ai DLC dello studio polacco. Il messaggio è piuttosto chiaro: dietro quelle storie c'è un investimento produttivo considerevole, non un semplice riempitivo pensato per allungare la durata complessiva dell'avventura.
Secondo lo sviluppatore, le storie secondarie ricevono spesso lo stesso budget e una tempistica produttiva paragonabile a quella dei contenuti principali. Sasko ha aggiunto che questi incarichi possono contare su team di talento e su una maggiore libertà creativa, proprio perché non sono sempre vincolati agli snodi obbligati della trama centrale.
Nel caso di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077, la qualità delle missioni opzionali era considerata un requisito, non un elemento accessorio. È una linea produttiva che aiuta a spiegare perché molte quest secondarie dei due RPG siano rimaste impresse ai giocatori tanto quanto gli eventi principali, soprattutto quando approfondiscono personaggi, luoghi e conseguenze morali.
Il peso di questa filosofia si vede anche nella quantità di contenuti associata ai giochi già pubblicati. The Witcher 3 viene ricordato come un RPG capace di arrivare a circa 200 ore tra storia principale e attività secondarie, mentre Cyberpunk 2077 ha generato esperienze altrettanto lunghe per una parte della community, con giocatori che hanno accumulato centinaia di ore nella sua Night City.
La dichiarazione di Sasko arriva mentre lo studio è al lavoro su progetti molto attesi come The Witcher 4 e Cyberpunk 2. Il riferimento non anticipa dettagli specifici sui due giochi, ma conferma quale ruolo abbiano avuto finora le quest opzionali nell'identità degli RPG di CD Projekt Red: non contenuti separati dalla visione autoriale, ma una parte sostanziale della costruzione del mondo.
Per lo studio, questa impostazione ha accompagnato anche le espansioni e i contenuti aggiuntivi più ricordati dai fan. Se la stessa attenzione continuerà nei prossimi progetti, le storie laterali potrebbero restare uno dei punti su cui CD Projekt Red proverà a distinguere i suoi nuovi RPG, accanto alla scala della trama principale e alla densità degli scenari esplorabili.