GamesAndMovies.it è a un passo dal baratro e, questa volta, la situazione appare drammaticamente chiara. Dopo mesi di silenzi, rassicurazioni vaghe e promesse mai concretizzate, il portale gestito da GM Distribuzioni srl ha comunicato ufficialmente la sospensione dell’attività. Una notizia che getta nello sconforto migliaia di clienti con preordini mai evasi e rimborsi mai arrivati.
La comunicazione inviata agli utenti è fredda, sintetica e intrisa di linguaggio legale: l’attività è sospesa, niente nuovi ordini, nessuna assistenza commerciale, e le comunicazioni verranno gestite secondo le “procedure previste dalla legge”. Un’espressione che, tradotta dal burocratese, evoca scenari come liquidazione, concordato o fallimento. Non esattamente il finale che i clienti speravano.
Negli ultimi anni, GamesAndMovies.it era diventato noto per prezzi particolarmente aggressivi, con titoli venduti al day one a cifre inferiori rispetto alla concorrenza. Un modello apparentemente vantaggioso per il consumatore, ma che nel tempo ha mostrato crepe evidenti. Il vero nodo, segnalato più volte dagli utenti, era l’accettazione di preordini su giochi non ancora annunciati ufficialmente, talvolta basati su semplici rumor. Una pratica rischiosa che ha permesso di incassare liquidità su prodotti inesistenti, creando un castello che oggi sembra essersi sgretolato.
Fino a pochi mesi fa, la dirigenza parlava di una possibile acquisizione da parte di una “grossa multinazionale”. Una narrazione che oggi appare come un tentativo disperato di prendere tempo. Nessuna traccia concreta dell’operazione, nessun comunicato ufficiale, nessuna conferma. Solo un blackout operativo che lascia dietro di sé una scia di incertezza.
Il sito è ancora online, consultabile, ma di fatto bloccato. Non è più possibile concludere nuovi preordini, ma questa misura arriva tardi per chi ha già versato centinaia di euro per edizioni speciali o titoli mai consegnati. La permanenza del portale potrebbe servire almeno a consentire agli utenti di recuperare lo storico ordini, documento che diventa ora fondamentale in vista di eventuali azioni legali.
La vicenda è stata riportata anche da Tom's Hardware Italia, con un approfondimento, e sta generando un acceso dibattito tra forum e gruppi social. La domanda che rimbalza ovunque è semplice e brutale: avete preordini ancora in sospeso?
Se siete coinvolti, il consiglio è chiaro: conservate ogni ricevuta, screenshot, mail e prova di pagamento. In situazioni come questa, la documentazione è l’unica vera tutela. Le “procedure di legge” potrebbero richiedere tempo, pazienza e iniziative formali per tentare di recuperare quanto versato.
Questa storia rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme nel mondo dell’e-commerce videoludico: prezzi troppo bassi e promesse eccessive non sono sempre sinonimo di affare. A volte sono il preludio di una crisi che, quando esplode, lascia dietro di sé solo domande senza risposta.