Le console portatili Anbernic sono finite nel mirino dell’Entertainment Software Association: l’associazione che rappresenta numerosi grandi publisher ha chiesto all’USTR, l’ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti, di inserire il produttore nella Notorious Markets List. Al centro della richiesta ci sono i dispositivi venduti insieme a schede di memoria contenenti copie non autorizzate di videogiochi.
Nel documento, l’organizzazione sostiene che queste macchine vengano abitualmente offerte o spedite con centinaia o migliaia di giochi protetti dal diritto d’autore dei suoi associati. Tra le aziende rappresentate figurano Nintendo, Microsoft, PlayStation, Amazon, Epic Games, Electronic Arts e Ubisoft: la contestazione riguarda quindi contenuti riconducibili a diversi protagonisti dell’industria videoludica.
L’accusa si concentra sulla distribuzione attraverso i normali canali di vendita. Per l’associazione, confezionare un catalogo illecito dentro un prodotto di consumo rifinito contribuisce a normalizzare la pirateria basata sull’hardware. Da qui il ricorso alla definizione di «superfake», una categoria dai confini poco precisi utilizzata per prodotti contraffatti di alta qualità commercializzati su larga scala.
La vendita di hardware per l’emulazione con giochi precaricati coinvolge anche numerosi rivenditori terzi. Le offerte descritte comprendono inserzioni su Amazon ed eBay e pubblicità su TikTok, dove il richiamo a migliaia di giochi già pronti all’avvio diventa un argomento commerciale. Le schede SD accompagnano così dispositivi acquistabili senza che il cliente debba cercare e caricare autonomamente le ROM.
Il fenomeno si inserisce in un cambiamento nella distribuzione di questi prodotti. In passato, i distributori interessati a presentarsi come operatori legittimi promuovevano gli emulatori prendendo le distanze dalle copie protette da copyright. Questi software possono essere impiegati anche per eseguire giochi homebrew, mentre nelle offerte contestate è il catalogo precaricato a essere pubblicizzato direttamente al consumatore.
L’inserimento nella Notorious Markets List non comporterebbe conseguenze legali dirette aggiuntive per Anbernic. L’USTR descrive l’elenco come uno strumento per sensibilizzare il pubblico e sollecitare le autorità competenti a intensificare gli interventi contro pirateria e contraffazione, aiutando governi e operatori a definire le priorità nella tutela della proprietà intellettuale.
Un possibile sviluppo successivo sarebbe un’indagine ai sensi della Section 301. Questo percorso potrebbe portare a conseguenze legali o a restrizioni sulle importazioni dei dispositivi negli Stati Uniti: si tratta di una possibilità collegata agli strumenti commerciali statunitensi, distinta dalla richiesta di inserimento nell’elenco presentata dall’associazione.