Le prime reazioni al nuovo film di Street Fighter restituiscono un'accoglienza divisa. Il lungometraggio diretto da Kitao Sakurai ha conquistato alcuni spettatori con il suo umorismo e il richiamo al cinema d'azione del passato, mentre altri hanno espresso dubbi sulla direzione del racconto. Dai commenti emergono apprezzamenti per i combattimenti e per gli omaggi alla serie di picchiaduro.
Brandon Davis descrive la pellicola come un ritorno agli anni Novanta, riconoscibile tanto nell'impostazione visiva quanto nelle battute e nel modo di valorizzare il cast. Il suo giudizio è positivo: parla di un'esperienza divertente, volutamente sciocca e senza timore di osare, nella quale la nostalgia passa anche attraverso il tono della commedia.
Chris Killian propone invece un confronto con Bloodsport, immaginandone una versione ancora più esagerata. Nel suo commento, l'umorismo rende omaggio alle assurdità dei film d'azione degli anni Ottanta e, contemporaneamente, prende in giro il machismo tossico che quelle stesse produzioni avevano contribuito ad alimentare. L'eccesso diventa così parte dell'identità che il critico riconosce all'adattamento.
Maude Garrett si concentra soprattutto sulla fedeltà ai personaggi. La critica racconta di aver provato un forte coinvolgimento vedendo riprodotte le loro mosse e segnala la presenza di oltre cento easter egg. Sono riferimenti che, nella sua lettura, rendono omaggio a chi è cresciuto con i videogiochi della saga e coinvolgono anche un pubblico più ampio.
Le riserve riguardano invece la coerenza complessiva. Christopher Rates It sostiene che il film sembri incerto sulla direzione da seguire. Il suo giudizio riconosce però anche elementi riusciti: le sequenze animate, i combattimenti e un cast che appare coinvolto contribuiscono a un'esperienza piacevole, capace di rispettare il franchise pur con i problemi evidenziati.
La storia segue Ryu e Ken Masters, interpretati rispettivamente da Andrew Koji e Noah Centineo. Chun-Li, che ha il volto di Callina Liang, li richiama nel mondo dei combattimenti per il torneo World Warrior. Parallelamente alla competizione, una cospirazione mortale minaccia i guerrieri anche fuori dal ring.
Il cast comprende inoltre David Dastmalchian, 50 Cent, Andrew Schulz e Eric André, quest'ultimo nel ruolo di Don Sauvage. Alla produzione partecipano anche Jason Momoa e due nomi provenienti dalla WWE: Roman Reigns e Cody Rhodes.