Nioh 2, il resoconto della closed alpha tra dubbi e certezze

Abbiato provato la closed alpha di Nioh 2 e, al netto di un enorme riciclo degli assets, risulta dannatamente appagante e divertente.

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A cura di Domenico Musicò - 3 Giugno 2019 - 11:35

Arrivata d’improvviso e senza comunicazioni o notizie che facessero presagire la sua imminente pubblicazione, la closed alpha di Nioh 2 è stata destinata solo a un ristretto gruppo di utenti. Durante il fine settimana appena trascorso abbiamo avuto modo di provarla a fondo e capire quanta distanza ci fosse tra il primo e apprezzato capitolo, e questo seguito che per forza di cose non vuole apportare grandi cambiamenti alla formula. Squadra che vince non si cambia, si direbbe, ma dietro questa grande massima si cela il solito vecchio vizietto che Koei Tecmo non ha mai smesso di avere per tutte le sue produzioni: un riciclo talmente evidente da risultare indigesto persino a chi ama le opere dell’azienda nipponica.

Altro giro, altri demoni

Partiamo dal presupposto che si tratta di un’alpha e che, in quanto tale, è soggetta a cambiamenti; eppure bisogna essere consapevoli che, di base, Nioh 2 è di fatto poco più di un upgrade del primo capitolo. Non mancano però le novità, che approfondiscono il sistema di combattimento ed eliminano una piccola parte delle criticità riscontrate in passato. Tuttavia, l’aggiunta delle trasformazioni demoniache, assieme agli attacchi speciali da incastonare negli slot degli Spiriti Guardiani selezionabili, potrebbero sbilanciare un po’ troppo Nioh 2.

Se a circa tre quarti dell’avventura il primo Nioh vi consentiva di essere dannatamente forti, il rischio è che qui possiate diventarlo ancora prima, motivo per cui è necessario che Koei Tecmo usi il tempo a disposizione per bilanciare immantinente i rapporti di equilibrio tra personaggio e nemici, senza ricorrere a una difficoltà artificiosa basata eccessivamente sul farming.
Farming che è ovviamente rimasto, che è ancora una volta necessario per affrontare senza troppi grattacapi delle aree che hanno adesso un design delle mappe più elaborato, con una più intelligente implementazione di scorciatoie, strade alternative e diramazioni che aprono la via verso nemici coriacei e bottini rari.

Risolto l’annoso problema legato alla durabilità delle armi, esiste adesso la possibilità di imbracciare le doppie asce che sostituiscono di fatto le doppie katane. Le new entry, grazie alla possibilità di essere scagliate contro nemici, aumentano il valore tattico degli scontri, la gestione del range e il recupero del Ki. Si tratta di elementi non da sottovalutare in ottica futura, soprattutto considerando che anche Nioh 2 non rinuncia mai per un attimo al suo sistema di gioco tecnico e attento.
nioh 2

Nuovo, vecchio Nioh

Un’altra novità di Nioh 2 è rappresentata dall’introduzione dell’editor dei personaggi, che soppianta la presenza di un protagonista unico come lo è stato William Adams. Ciò fa propendere verso una storia distante dalle vicende personali di chi controlleremo, in favore di una trama su più larga scala ma pur sempre legata al passato, in termini di periodo storico e ambientazione. A tal proposito, Fumihiko Yasuda ha dichiarato che anche chi non ha mai giocato Nioh potrà giocare Nioh 2, a dimostrazione del fatto che si vorrà dare una continuità per gli estimatori senza tagliare fuori i nuovi utenti.

Il sistema delle abilità appare adesso più ordinato, e all’interno del menù apposito è possibile vedere una sferografia sia per le inclinazioni del personaggio, sia per ciascuna delle armi e dei poteri ninja. Alcune skill sono legate al tipo di impugnatura (bassa, intermedia o alta), con attive e passive che per i giocatori più tecnici possono dare grandi soddisfazioni quando si concatenano delle combo con posture differenti cambiate al volo.
Nelle missioni messe a disposizione si poteva avere un’idea piuttosto chiara di quanto sarà conservativo Nioh 2: se da una parte questa decisione rallegrerà chi ha passato moltissime ore sul primo titolo, dall’altra va segnalata una preoccupante pigrizia degli sviluppatori, che si sono limitati solo a rendere più solido il frame rate, senza apportare alcuna miglioria grafica evidente.

Graficamente Nioh 2 appare come né più e né meno di un semplice re-skin, quasi come una maxi espansione. Persino diversi nemici sono presi di peso dal primo capitolo, con estetica e moveset identici e privi di variazioni.
Nonostante ciò, già dall’alpha Nioh 2 dimostra di essere molto divertente e impegnativo, soprattutto se si considerano le missioni crepuscolo. Va però detto che gli habitué della serie, già forgiati dalla prima esperienza, potrebbero trovare la sfida leggermente meno stimolante. In tal senso, il bilanciamento finale dirà molto sulla natura di Nioh 2.

+ Trasformazioni Yokai e attacchi speciali
+ Sistema delle abilità tramite sferografia molto più chiaro e snello
+ Divertente e impegnativo
- Le nuove aggiunte potrebbero facilitare sin troppo i veterani
- Riciclo impressionante degli assets

Nonostante sia ancora presto per esprimersi e per capire quanto attento sarà il bilanciamento finale di Nioh 2, è chiaro che Koei Tecmo non vuole cambiare di una virgola la formula di gioco, apportando migliorie piuttosto blande e non rilevanti. Le trasformazioni, gli attacchi speciali e il modello di acquisizione delle abilità adesso molto più chiaro, potrebbero perfezionare un sistema di gioco già molto solido e convincente.




TAG: koei tecmo, nioh 2

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