Nintendo collabora con Microsoft per una piattaforma di streaming?

Sarebbe una mossa per superare i limiti dell'hardware con cui generalmente si scontra la casa di Kyoto

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A cura di Paolo Sirio - 20 Maggio 2019 - 16:52

Lo streaming videoludico si sta profilando come una delle colonne portanti della prossima generazione, e nessun player a quanto pare ne vuole rimanere escluso.

Abbiamo parlato diffusamente di come Sony e Microsoft stiano collaborando – è ufficiale – per la realizzazione di una piattaforma di cloud gaming firmata PlayStation.

Sony si sarebbe rivolta prima ad Amazon per evitare di stringere un patto col diavolo (metaforicamente parlando, s’intende) ma la trattativa non sarebbe andata a buon fine, anche perché la stessa Amazon starebbe lavorando ad una sua piattaforma di streaming.

La corsa allo streaming si starebbe però trasformando in una miniera d’oro per Microsoft, che starebbe vagliando anche un’altra proposta eccellente.

nintendo consoles

Parliamo nientemeno di Nintendo, che, secondo l’ultimo rumor, starebbe valutando insieme al colosso di Redmond la possibilità di lanciare una sua piattaforma.

Questa piattaforma sarebbe basata sulla tecnologia basata su data center del gigante americano e in particolare su Azure, un nome che ormai avrete imparato a conoscere bene.

L’indiscrezione, proveniente dal giornalista David Gibson, riferisce di una partnership che permetterebbe alla Grande N di creare “un suo servizio di streaming” simile a Project xCloud, Google Stadia e PlayStation Now.

L’idea della compagnia di Mario & co. sarebbe quella di lanciare la piattaforma in “regioni limitate”, evidentemente per rivolgere a ciascuna di esse un’offerta personalizzata in base alla qualità dell’accesso alla rete.

Nintendo ha già avuto esperienze di streaming in questa gen, con Switch reso compatibile da servizi third party con Assassin’s Creed Odyssey e Resident Evil 7.

Sarebbe una mossa per superare i limiti dell’hardware con cui generalmente si scontra la casa di Kyoto, ma una di quelle che avrebbe bisogno di una spalla forte. Come quella, evidentemente, di Microsoft.




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