Nessuno è al sicuro in The Last of Us Part II, neanche Ellie e Joel

"La vita di chiunque è a rischio. E noi vogliamo che entriate in questo gioco credendo davvero che la vita di chiunque sia a rischio"

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A cura di Paolo Sirio - 27 Settembre 2019 - 8:39

In un’intervista al Telegraph, il director Neil Druckmann si è soffermato su un aspetto che Naughty Dog ritiene fondamentale per l’immersione in The Last of Us Part II.

Nel mondo post-apocalittico dell’esclusiva PS4, infatti, “la vita di chiunque è a rischio. E noi vogliamo che entriate in questo gioco credendo davvero che la vita di chiunque sia a rischio – incluso il personaggio con cui state giocando, ovvero Ellie”.

Questo “include Joel. Include Dina. Include tutto il resto del cast di personaggi. Questo è davvero importante per noi”, per cui l’idea è di non farci sentire al sicuro in nessun momento e con nessuno dei protagonisti.

Nessuno è al sicuro in The Last of Us Part II, neanche Ellie e Joel

La storia di questi personaggi sarà però “raccontata in una maniera sfumata, per trovare la loro complessità, per mostrare quanto interessanti possano essere le loro relazioni”.

“Ad esempio, con Dina puoi vedere di cosa sia capace, puoi vedere quant’è vulnerabile, puoi vedere quant’è strana”, ha aggiunto Druckmann.

Una prova di questo modus operandi è stata offerta nell’ultimo trailer mostrato a State of Play, dove Naughty Dog non si è posta il problema di mostrare fin da subito le sorti di un personaggio chiave.

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