Mortal Kombat 11 | Macchie rosse di trailer

Era una notizia prevedibile, e volendo non si è fatto attendere. Ai Game Awards 2018 di stanotte (ora italiana) è stato presentato Mortal Kombat 11, nuovo episodio della sanguinosa serie di videogiochi di combattimento che dal 1992 entusiasma e infiamma in egual misura. L’annuncio è stato accompagnato da un trailer di presentazione in CG, per una pubblicazione sorprendentemente ravvicinata: il 23 aprile 2019 su PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

NetherRealm al superlavoro

Il motivo della prevedibilità di cui sopra è presto detto: è dal 2011 che i NetherRealm Studios di Ed Boon sta progressivamente accelerando e ottimizzando i propri tempi di produzione. Dalla pubblicazione del reboot Mortal Kombat (chiamato popolarmente Mortal Kombat IX) al debutto della serie di Injustice, i loro tempi di sviluppo medi sono scesi a due anni e progettano di calare ancora: Injustice 2 è uscito a maggio 2017. Seguendo l’alternanza ecco quindi che è stato mostrato Mortal Kombat 11 (anche questo col soprannome popolare di Mortal Kombat XI) che promette di essere ancora più estremo, sanguinario e sarcastico dei predecessori.

Mortal Kombat 11 - 2

Il trailer in questione era realizzato in computer grafica, ma dava comunque la sensibile impressione che meccaniche e movenze fossero le medesime che si vedranno nel gioco finito. Ma invece di mostrare l’eterna rivalità tra Scorpion e Sub-Zero, stavolta il combattimento vedeva coinvolti Raiden e Scorpion. Il dio del tuono appare nel trailer in una veste annerita e malvagia (Dark Raiden), con un costume nero orlato d’oro che si riallaccia direttamente al finale dell’episodio precedente. Come volendo già successo ai tempi della sesta generazione Raiden si è corrotto e adesso brama la conquista della Terra. Il combattimento tra lui e il ninja giallo si svolgeva sullo sfondo di quella che appariva come una versione in rovina del tempio shaolin già teatro delle incursioni di Shinnok e Kung Jin. Lo scontro tra i due mostrato nei due minuti di trailer è stato feroce, con entrambi che hanno mostrato le loro tecniche caratteristiche (arpione, spinta elettrica, mosse potenziate). Per quanto non è ancora noto su che versione girerà, è parimenti ovvio che anche stavolta il gioco verrà costruito sull’inossidabile Unreal Engine.

Non solo ketchup

Per quanto ancora in una veste assai promozionale, il combattimento ha già mostrato qualche potenziale dettaglio interessante. Dal raccogliere e utilizzare da parte di Raiden una naginata si può dedurre che è ancora possibile l’interazione con l’arena, e che come sempre l’azione si consumerà nelle tradizionali due dimensioni. I colpi inferti sono come al solito esagerati e grotteschi, con tanto di effetto “truculento” sugli inverosimili schizzi di sangue tanto per Raiden quanto per Scorpion. Il ninja in particolare ha anche mostrato sia una presa sia una combinazione tra arpione e le due shinobigatana (spade corte da ninja) che ricordava molto una mossa X-Ray, anche se in questo caso mancava l’effetto radiografia che mostrava le ossa in frantumi. Dal canto suo Raiden ha fatto comparire dal nulla una lama rosso scintillante, cosa che lascerebbe intendere la volontà di reinserire le armi bianche nel gameplay.

Il combattimento sembrava darla vinta a Raiden, che ha eseguito una truculenta fatality su Scorpion utilizzando la sua capacità di condurre l’elettricità. Ma con sua somma sorpresa (e un po’ anche per amor di par condicio, verrebbe da dire) lo stesso Scorpion si è rimanifestato subito nelle sue sembianze di spettro del NetherRealm e ha contraccambiato con la sua finisher, una fusione di tutte le sue tecniche (fuoco, spada e arpione). Il trailer si è poi chiuso con lo slogan ufficiale di questo Mortal Kombat 11 ovvero “You’re Next”, ideale prosecuzione dello slogan del capitolo precedente “Who’s Next?

Rivelazioni a martellate

In realtà quindi le informazioni su questo nuovo Mortal Kombat sono piuttosto esigue. Quel che è fin da subito chiaro è come il gioco si proponga come diretta continuazione del capitolo precedente. Il contesto accennato lascia poco all’immaginazione, anche considerata la “porta aperta” lasciata dalla scena dopo i tioli di coda del precedente capitolo. Ancora una volta lo Story Mode si presagisce essere decisamente più approfondito e cinematografico della media del genere. Tra l’altro è stata già resa pubblica la partnership con il rapper 21 Savage, tra l’altro autore anche della musica di sottofondo del trailer.

Altri dettagli diffusi riguardano l’introduzione sia di un sistema di personalizzazione dei lottatori che un nuovo personaggio. Al netto dei pochi dettagli il primo (chiamato “Sistema di Variazione dei Personaggi”) accenna solo di poter intervenire sui personaggi, ma considerando i precedenti è facile pensare come l’idea di partenza possa essere la medesima del sistema di equipaggiamenti già visto in Injustice 2. Anche sul nuovo personaggio non è per adesso possibile muoversi dalla speculazione. I giocatori veterani staranno però già pensando a una riproposizione di Shujinko, personaggio protagonista di MK: Deception e che aveva un cameo anche nell’X, per la precisione nel finale arcade di Cassie Cage. Ma visto e considerato l’amore dei NetherRealm per camei e personaggi ospiti è più che naturale aspettarsi che anche qui ve ne saranno molti. Uno è già certo: coloro che perordineranno potranno controllare nientemeno che un redivivo Shao Kahn. L’unica vera ombra sul roster rimane quindi quella dei contenuti scaricabili e degli NPC. Mortal Kombat X è infatti ricordato per i malumori che produsse (e non a torto) riguardo la presenza nel gioco di personaggi (Rain, Baraka, Sindel) praticamente fatti e finiti ma impossibili da sbloccare.

Molti dettagli su questo Mortal Kombat 11 rimangono ancora non svelati. Del resto ce lo si potrebbe anche aspettare, visto il suo essere stato annunciato a poco più di quattro mesi dal lancio ufficiale. L’occasione per averne altri arriverà però in meno di un mese: in tandem col trailer è stato annunciato il Mortal Kombat 11: La Rivelazione, evento live tra Londra e Los Angeles dove verrà mostrato per la prima volta il gioco in movimento. Certo è che NetherRealm sta cercando di prendere con sempre maggiore prepotenza il titolo morale di alternativa ai colossi giapponesi dei picchiaduro. Ora non ci resta che aspettare ulteriori informazioni il prossimo 17 gennaio, per quanto già da ora la presenza di 21 Savage non sembra essere stata molto apprezzata dal pubblico.