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Monster Energy Supercross 3: tra un salto e l’altro – Recensione

Siamo tornati in sella per il nostro verdetto sul gioco Milestone: ci avrà conquistati?

Dopo averne avuto un breve assaggio grazie alla versione demo di qualche settimana fa, ecco che ora finalmente possiamo provare nella sua totalità l’italianissimo Monster Energy Supercross The Official Videogame 3.

MONSTER ENERGY SUPERCROSS - THE OFFICIAL VIDEOGAME 3

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH, XONE
Genere:
simulazione
Data di uscita:
Sviluppatore:
Milestone
Distributore:
Milestone

Senza ripeterci troppo, ricordiamo soltanto che il titolo è dedicato al campionato AMA Supercross (American Motorcycle Association), un evento focalizzato in particolare su spettacolo e scenografia. I riflettori saranno dunque puntati sui salti, che i piloti dovranno affrontare per la quasi totalità della gara, grazie a circuiti costruiti ad hoc per offrire il massimo dello spettacolo.
Il tutto sarà condito da una scena in pieno stile americano, ricca di fuochi d’artificio e tante emozioni. Ma come vanno le console pad alla mano?

Adrenalina a non finire

La versione completa del titolo ci mostra una vasta serie di modalità abbastanza differenti tra loro: avremo le classiche Time Attack, evento singolo, modalità carriera, campionato, sfida e compound.

In Time Attack potremo scegliere qualsiasi pilota, appartenente a una delle due categorie disponibili (250SX e 450SX), una pista a nostro piacimento e tutte le impostazioni di gara. Lo scopo, come è facilmente intuibile, sarà quello di battere il record, confermandoci i numeri uno sul tempo.
Potremo anche affrontare un Evento Singolo nel quale avremo sempre modo di scegliere piloti, piste, condizioni atmosferiche e ulteriori impostazioni. Per qianto riguarda il campionato, al suo interno avremo la possibilità di scegliere se affrontare l’evento ufficiale o personalizzato.

Monster Energy Supercross 3 ci offre inoltre la possibilità di giocare alcune interessanti modalità personalizzate. La prima fra tutti è la Carriera, all’interno della quale avremo modo di scegliere il nostro pilota e introdurlo al mondo del motocross.

La personalizzazione però diventa massima con Compound, un vero e proprio “Open World” (stile GDR), con una vastissima area completamente esplorabile, senza particolari restrizioni o regole da seguire. Qui, con il nostro pilota, potremo quindi allenarci per affrontare al meglio tutte le gare. Inoltre, attraverso la modalità Sfida, all’interno del Compound, avremo modo di portare a compimento queste “missioni di abilità” che ci daranno l’opportunità di sbloccare componenti cosmetiche rare.

Abbiamo finito con la personalizzazione? Non proprio

Monster Energy Supercross 3 non ci offre solo una buona libertà a livello di sfide e modalità, ma garantisce anche una buona personalizzazione generale.

Partendo dal principio, in alcune modalità avremo la possibilità di utilizzare il nostro pilota, realizzato a nostra immagine e somiglianza. E, novità di quest’anno, potremo anche creare un personaggio femminile che differirà non solo nell’aspetto, ma anche nelle animazioni e nei comportamenti. Questo però influirà in maniera marcata sulle prestazioni in pista. Sebbene l’editor del personaggio, però, non sia nulla di veramente eclatante e rimanga anzi un po’ spoglio, la personalizzazione viene avvalorata da tutta una serie di parti cosmetiche, come tute, caschi e livree ufficiali – dove avremo ampie possibilità di scelta.

Naturalmente, oltre al pilota potremo personalizzare anche il nostro bolide su due ruote. Attraverso la sezione “Crea” potremo accedere ad alcuni preset e modificare tutte le caratteristiche relative a cerchi, sospensioni, manubri, manopole e altro ancora.

Una vera chicca presente nel gioco di casa Milestone è sicuramente l’editor di tracciati. Pietra miliare del titolo, è una componente che interessa il pubblico e che, come sempre, viene gestita a dovere. Poter dare un proprio volto a un circuito è forse una delle sfide più interessanti – che non ci mette solo alla prova come piloti, ma anche come calcolatori. Realizzare il tracciato perfetto non è facile, ma correndo tutti i giorni impareremo le basi e saremo in grado di realizzare percorsi perfetti, secondo le nostre personalissime regole.

Si dia inizio allo spettacolo

Lo avevamo già accennato durante la nostra prova, ma vogliamo ribadirlo ulteriormente: Monster Energy Supercross 3 non è un titolo proprio così semplice.
Anche nella sua difficoltà più bassa resta infatti abbastanza complesso e non facile da gestire. Sarà tutta questione di timing, un movimento sbagliato e perderemo completamente il ritmo, finendo per classificarci tra gli ultimi in classifica.

Sarà importante tenere in considerazione diversi fattori, in particolare quello legato ai salti e all’atterraggio. Cosa fondamentale è non perdere il ritmo e darsi la giusta spinta per affrontare al meglio ogni piccolo ostacolo in pista. Naturalmente, il gioco rimane comunque a metà tra un arcade e qualcosa in più: rimane giocabile anche da un novizio nella sua difficoltà più bassa, ma, rimuovendo tutti gli aiuti, riesce a dare veramente del filo da torcere anche ai più allenati.

Cambia anche la fisica, che si mostra ora leggermente più reale: si rivalutano in particolare i concetti di scrub e whip, ovvero i differenti modi di affrontare un salto.
Nonostante le tante migliorie però, ci sono ancora aspetti che non convincono pienamente a livello di realismo: ci riferiamo in particolar modo a quello legato alle cadute e ai relativi danni. Altro aspetto meno convincente sono le animazioni che, se in alcune circostanze sono state migliorate, in altre invece ci hanno lasciato assolutamente interdetti per il poco realismo.

Altra nota negativa è da attribuire all’IA. Lo avevamo anticipato, ma ora ne abbiamo la conferma: l’intelligenza artificiale, purtroppo, non è per nulla migliorata. Rimane sempre noncurante di noi e della gara, ha l’obiettivo di raggiungere il traguardo e si limita unicamente a quello, interferendo solo in maniera negativa e urtandoci come se neanche sapesse che siamo lì.

Quello che invece appaga è tutta l’atmosfera a contorno: i fuochi d’artificio, la telecronaca e le arene rendono il clima davvero magistrale.

Qualche finezza tecnica

Dal momento che ci troviamo nella versione definitiva, ci sentiamo di spendere anche qualche breve parola per la componente tecnica del gioco.
Monster Energy Supercross 3 è un titolo che, al colpo d’occhio, non si mostra così malvagio. I ragazzi di Milestone hanno lavorato un po’ con Unreal Engine 4 e quello che ne è uscito è un gioco che appaga nel complesso.

Sicuramente, i dettagli maggiori si vedono nelle moto, che sono sempre davvero curate e ricche di particolari. Altro punto a favore sono anche i circuiti e la loro realizzazione, oltre che una buona introduzione delle condizioni climatiche, gestite davvero con attenzione.
Se lasciamo però la scena generale e andiamo un po’ più nel dettaglio, ci rendiamo conto che non è tutto oro quel che luccica e iniziamo a scovare qualche piccolo difetto, dato in particolare dei dettagli sui volti e da alcune animazioni dei piloti.

Badando alla resa del gioco, ha girato sempre in maniera fluida, senza drop di FPS e senza alcun problema di input lag, o altri difetti tecnici.

+ Rivalutazione della fisica…
+ Vasta scelta nelle modalità di gioco
+ Tantissima personalizzazione
+ Ambiente ricreato ad hoc
– …ma miglioramenti non ancora sufficienti
– Animazioni non convincenti
– IA da sistemare

7.5

Monster Energy Supercross 3 è un titolo che tutto sommato piace – e soprattutto diverte. È ricco di personalizzazione e libertà, mette in gioco tantissime modalità e offre piena libertà, in particolare con la modalità Compound. Quello che ancora non convince però è la fisica, che, sebbene abbia subito migliorie rispetto al passato, si dimostra ancora debole. Altra nota negativa sono le animazioni, in particolare durante i salti o nelle cadute, ancora troppo irreali. Molto bene invece la scenografia e l’atmosfera, che rimangono un punto forte e interessante nella realizzazione, così come l’editor dei tracciati.
Insomma, parliamo di un titolo che piacerà agli appassionati, ma che ancora necessita di migliorie per guadagnarsi un posto nell’Olimpo.